Dopo un lungo percorso fatto di confronto pubblico e passaggi tecnici fondamentali, dal rinnovo del Forum partecipato all’approvazione del progetto operativo di bonifica, fino all’inaugurazione della vasca di prima pioggia avvenuta lo scorso maggio, che ha restituito alla città sei ettari di terreno, ora si apre la fase più concreta, quella delle demolizioni e della trasformazione fisica del sito. “L’obiettivo è iniziare la demolizione nel primo semestre del 2026 e la bonifica dell’area più inquinata, per poi avviare la composizione del masterplan definitivo, partendo da quello elaborato da Land - spiega il sindaco Marco Fioravanti -. La demolizione durerà circa un anno. Nella seconda metà del 2027 inizieremo la bonifica e nel 2028 la rigenerazione complessiva delle aree. Mentre si farà la bonifica si inizierà anche a rigenerare, per non perdere tempo e dare credibilità al progetto”. La nuova area ridisegnerà in modo profondo uno dei quadranti più delicati della città. Complessivamente, ben 17 ettari saranno destinati al verde: 30mila metri quadrati diventeranno parco fluviale, altri 30mila parco urbano e circa 20mila metri quadrati saranno dedicati a percorsi ciclabili e pedonali. Accanto a quanto già previsto dal master plan, stanno emergendo nuove proposte: spazi per l’arte contemporanea, attività sportive, iniziative sociali e associative. Altri aspetti, come la scelta delle essenze arboree e il numero delle piante, sono ancora in fase di studio. Il progetto operativo di bonifica, già approvato, è articolato per fasi e per aree. Si partirà dall’area C, lungo viale Rozzi e viale Marini, per poi intervenire sull’area B, compresa tra via Piemonte e il fiume Tronto, la più inquinata e destinata anche alle demolizioni. Infine toccherà all’area golenale, che richiede solo interventi limitati, mentre l’area A non necessita di bonifica. Sono previsti almeno tre anni di monitoraggio post operam. Prima dell’avvio dei lavori, Arpam dovrà certificare l’assenza di amianto e approvare nel dettaglio il piano di demolizione e quello di gestione dei rifiuti, con il coinvolgimento della Soprintendenza per la sorveglianza archeologica continua. Tra le novità, anche l’interesse del Demanio nazionale, che ha proposto di candidare l’ex Carbon al progetto europeo Rebranding Cities, già attivo a Barcellona e rivolto ad attrarre investitori internazionali.
Gennaio 05, 2026
Ascoli Piceno - Area ex Carbon: il 2026 sarà l'anno delle demolizioni
Con il 2026 appena iniziato, ad Ascoli entra finalmente nel vivo uno dei progetti di rigenerazione urbana più attesi e strategici degli ultimi anni: la riqualificazione dell’area dell’ex Sgl Carbon.
Redazione
