Gennaio 07, 2026

Violenza giovanile e coltelli in strada, allarme sicurezza fra Ascoli e San Benedetto

Durante la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Ascoli Piceno Sante Copponi, sono stati analizzati stamani i recenti episodi di violenza avvenuti sia in Ascoli che a San Benedetto durante le festività.

Redazione

Tra i fatti più gravi, la rissa di Capodanno sul lungomare di San Benedetto, con quattro feriti da arma da taglio e l'arresto di un giovane albanese, quella in piazza del Popolo ad Ascoli e un'altra alla foce dell'Albula il 3 gennaio. Fenomeni accomunati dal consumo di alcol e sostanze stupefacenti, anche tra minori, e dal diffuso uso di coltelli da parte dei giovani, che mettono in pericolo la sicurezza pubblica. Il Comitato ha sottolineato come il disagio giovanile e la difficoltà di integrazione, soprattutto tra i ragazzi di seconda generazione, siano tra le cause del crescente fenomeno dei reati di gruppo, richiedendo un rafforzamento delle azioni di prevenzione. Le istituzioni locali e le forze dell'ordine si sono impegnate a potenziare il controllo del territorio, incrementando la videosorveglianza nei punti più sensibili di Ascoli e San Benedetto e intensificando, in sinergia con la polizia locale, i controlli nei locali notturni per far rispettare il divieto di somministrazione di alcol ai minori. In occasione di eventi pubblici o festività con grande afflusso di persone, verranno inoltre adottate misure di sicurezza per garantire il rispetto del divieto di porto di armi improprie. È stato anche auspicato che i gestori di esercizi pubblici si avvalgano di guardie giurate per tutelare la sicurezza e il patrimonio. Il prefetto Copponi ha ringraziato le forze dell'ordine per il lavoro svolto e ha assicurato che informerà i ministeri competenti sulla necessità di rafforzare gli organici di polizia nel territorio ascolano e sambenedettese.