Gennaio 15, 2026

Il sindacalista Giorgio Cipollini abbandona la Cisl dopo 47 anni

Ascoli Piceno - Dopo quasi 47 anni di attività sindacale a tempo pieno, Giorgio Cipollini ha annunciato le dimissioni dalla Cisl Funzione pubblica (Fp) di Ascoli Piceno.

Redazione

Insieme a lui hanno lasciato il sindacato Cisl Fp anche altri sei dirigenti delle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. La decisione è stata comunicata con una e-mail indirizzata alle segreterie nazionale e regionale della Cisl Funzione Pubblica. Alla base della scelta, spiega Cipollini, c'è una valutazione fortemente critica dell'attuale linea politica e organizzativa del sindacato, che a suo giudizio "non è più in grado di tutelare in modo adeguato gli interessi dei lavoratori". Nel dettaglio, l'ex dirigente punta il dito contro "contratti al ribasso, incapaci di recuperare l'inflazione", contro "il costo elevato della tessera sindacale" e contro "una gestione delle risorse opaca, con accumuli inopportuni in alcune strutture". Critiche vengono rivolte anche al funzionamento interno dell'organizzazione: "La democrazia interna è frequentemente messa in discussione", attacca Cipollini, che parla inoltre di "una progressiva perdita di autonomia e di centralità del lavoratore". A incidere sulla decisione finale sarebbe stato anche il confronto con la segreteria Cisl Fp delle Marche, definito "lungo e infruttuoso". Nel messaggio agli iscritti, Cipollini ricorda inoltre che "i componenti delle Rsu restano in carica a prescindere dall'appartenenza sindacale, senza vincolo di mandato e in piena autonomia". L'addio viene descritto come "una scelta non solo personale ma politica", che apre "una frattura profonda" all'interno della Cisl marchigiana. Nonostante la rottura, Cipollini assicura di restare "a disposizione per consigli e chiarimenti", salutando "con affetto e riconoscenza" quanti hanno condiviso con lui decenni di impegno sindacale.