Un incontro positivo, quello che si è svolto ieri pomeriggio tra i vertici della CIIP guidati dal nuovo Presidente Marco Perosa ed una nutrita delegazione del Tavolo Piceno Acqua Bene Comune che coordina 18 sigle tra comitati, movimenti e associazioni ambientaliste e di consumatori. Ciò che ci induce ad un’apertura di credito nei confronti della nuova gestione è in primo luogo l’impegno del presidente a garantire una gestione realmente partecipata del servizio idrico integrato. Con la partecipazione non solo dei Sindaci, spesso solo formale e “distratta”, ma da parte della vasta realtà dei corpi sociali intermedi coordinati nel Tavolo Piceno Acqua Bene Comune. Una partecipazione intesa come opportunità per focalizzare le criticità e stimolare il miglioramento del rapporto con i cittadini in termini materiali e percettivi. Inoltre si è registrato con favore l’impegno formale da parte del nuovo presidente Perosa, contenuto nella stessa Relazione Previsionale e Programmatica, ad archiviare definitivamente le smanie dei precedenti vertici aziendali di trasformare surrettiziamente la CIIP in multiutility per avventurarsi in pericolose e maldestre avventure sul mercato; come avvenuto con il recente tentativo di acquisto del gruppo SATO e con il precedente tentativo di accordo con IREN per lanciarsi nel settore delle discariche. Tentativi che hanno peraltro prodotto sperpero di denaro pubblico in studi e consulenze nonché distrazione di consistenti risorse professionali interne dalle importanti priorità del servizio idrico. Inoltre a fronte della nostra assoluta opposizione rispetto ad eventuali ulteriori aumenti della tariffa, dopo quelli già avvenuti negli anni passati, abbiamo registrato l’impegno a mobilitare i Sindaci affinché siano acquisite le risorse promesse dalla Struttura Commissariale per la ricostruzione necessarie a coprire investimenti altrimenti gravanti sulle bollette. Abbiamo infatti richiesto un'attenzione particolare nella sensibilizzazione dei Sindaci per la prossima assemblea dei soci prevista per il 29 Gennaio 2026, poiché sono loro i principali attori di ipotetici aumenti tariffari. Restano aperte significative criticità nel campo della depurazione (Depuratori di Santa Maria Goretti e Campolungo) e ritardi accumulatesi nel passato. A fronte di ciò sembra approssimarsi la messa in funzione degli importanti impianti che attraverso l’implementazione di nuove risorse idriche dovrebbero consentire di superare la crisi idrica del passato ed evitare il ricorso ai pozzi che hanno inciso pesantemente sulla qualità dell’acqua erogata in alcune zone dell’ascolano, della costa e del fermano.
Gennaio 21, 2026
Importante incontro di comitati, movimenti e associazioni con i vertici della CIIP.
i riparte con la partecipazione; no a nuove avventure sul mercato, operare per evitare nuovi aumenti
Redazione
