Gennaio 21, 2026

Il borgo di Nidastore e la Chiesa di Sant'Angelo Magno ad Ascoli Piceno scelti dal Fai

Il borgo di Nidastore, il più settentrionale dei castelli di Arcevia, e la Chiesa e chiostro di Sant'Angelo Magno ad Ascoli Piceno sono i progetti nelle Marche sostenuti dal progetto "I Luoghi del Cuore" del Fai, il cui censimento è giunto alla XII edizione.

Redazione

Trentacinquesimo classificato, il piccolo borgo di Nidastore, al confine tra le province di Ancona e di Pesaro-Urbino, è stato il "luogo del cuore" più votato nelle Marche. Il progetto che verrà sostenuto dal programma riguarda l'avvio del recupero e riuso dell'edificio ottocentesco posto all'ingresso del borgo. Verranno ristrutturati tre ambienti del pianterreno, destinati a tre funzioni specifiche. Saranno creati: uno spazio di aggregazione per gli abitanti, un infopoint e punto di partenza di escursioni nelle Valli del Misa e del Nivola e un temporary shop per produttori e artigiani locali, per stimolare e valorizzare l'economia di prossimità. L'altro progetto riguarda invece il grande complesso religioso di Sant'Angelo Magno, uno dei più importanti di Ascoli Piceno, che verrà restituito agli ascolani dopo una lunga chiusura. Fondato nell'Alto Medioevo sul colle dell'Annunziata come monastero benedettino femminile, profondamente snaturato dalla successiva trasformazione in ospedale, il complesso, oggi proprietà del Comune, è stato gravemente danneggiato e reso in buona parte inagibile dal sisma del 2016. La partecipazione al 12/o censimento si è concentrata sul chiostro, arrivato al 63/o posto nazionale, con 6.996 voti e anche questa attivazione, insieme alla pluriennale sollecitazione del Fai su scala locale, ha favorito l'arrivo dei contributi necessari al recupero e al riuso di tutto il complesso: oltre 13 milioni di euro dal Pnrr per completare la trasformazione dell'ex convento in Polo scientifico-tecnologico e culturale. Da Fai e Intesa Sanpaolo un contributo di 10mila euro, dal valore simbolico, anche a suggello dell'impegno profuso per anni dai volontari del FAI, permetterà il recupero di una delle lunette affrescate del chiostro, la più rilevante sotto il profilo storico-artistico: è una raffigurazione di San Benedetto legata all'ambito dei Crivelli, protagonisti del Rinascimento nelle Marche. I venti progetti sostenuti a livello nazionale riguardano luoghi per i quali i cittadini, attraverso il censimento del Fai, danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione, come testimoniano la passione e l'impegno civile delle centinaia di comitati che partecipano a ogni edizione.