Una vera e propria discarica marina, con sabbie e fanghi dragati dai porti dell’Adriatico, contenenti materiali inquinanti, e non prevista dal piano regolatore del Porto. Una cassa di colmata che si aggiungerebbe alla precedente, già non chiusa ermeticamente, ma di dimensioni enormi, pari a oltre tre campi da calcio. Un potenziale pericolo ecologico per il nostro mare, un deterrente per la promozione turistica dell’intero territorio, un progetto che non tiene in considerazione le possibilità indicate già dal 2019 dalla Regione Marche sull’ ecodragaggio. Di fronte a tutto ciò l’opposizione di destra del gruppo Grottammare C’è guidato da Marco Sprecacè e del gruppo di Fratelli d’Italia per bocca di Raffaele Rossi ha votato contro e ha sminuito l’importanza del tema, sostenendo anche che non ci sono rischi di inquinamento e che prendere una posizione politica su questo tema per un Comune coinvolto direttamente dalla questione come Grottammare sarebbe persino “inopportuno” nei confronti delle autorità superiori e della vicina San Benedetto. Una posizione, questa, “inopportuna” verso l’ambiente, la tutela del nostro mare, del turismo locale, e persino dell’idea di democrazia sulle decisioni che condizionano il futuro del territorio dove viviamo.
"Movimento Solidarietà e Partecipazione - Città in Movimento"
