Una crescita rispetto all'anno precedente, quando la percentuale in eccesso era del 9%. I dati sono stati presentati da Luigi Catelli, presidente della Corte d'Appello di Ancona, durante il suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario ad Ancona. Il picco di sovraffollamento si raggiunge a Pesaro, dove si trovano 241 detenuti a fronte dei 156 posti regolamentari (+54,48%). A parte l'istituto di Fossombrone (Pesaro Urbino) gli altri sono tutti sovraffollati: sia quelli anconetani (+32,8% a Montacuto e + 12% al Barcaglione) che quelli di Fermo (+44,18%) e di Ascoli Piceno (+46,6%). "Serve una risposta. - è l'appello di Luigi Catelli, presidente della Corte di Appello di Ancona - Continuare a ignorare i dati significa far sì che la pena perda ogni funzione di reinserimento sociale". Inoltre, per quanto riguarda i detenuti, uno su tre (333) è di origine straniera. Un dato in crescita, così come quello che riguarda le persone tossicodipendenti (251, mentre l'anno precedente erano 177). Sono invece 166 (il 16,76% del totale) i detenuti in regime di alta sicurezza. Nel carcere di Pesaro sono detenute 20 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 12. Nel periodo preso in esame dalla relazione, inoltre, si spiega come nelle carceri marchigiane si sia registrato un caso di suicidio e 368 atti di autolesionismo.
Gennaio 31, 2026
Carceri sovraffollate nelle Marche, oltre il 17% in più della capienza
I detenuti nei sette istituti penitenziari delle Marche - quattro carceri e tre case di reclusione - sono 990, il 17,85% in più della capienza regolamentare.
Redazione
