Siamo stanchi, ormai, di queste continue tappe giudiziarie. Sono passati nove anni e secondo me non è ancora stata fatta giustizia. Ogni volta mi si stringe il cuore e vengo travolto dall’ansia. È stato così anche a Perugia, mercoledì. Marco e Paola, così come le altre vittime, non torneranno più. Ma speravo venisse fatta maggiormente giustizia. Invece, alla fine, tutto si risolverà con un risarcimento del quale, noi familiari, non ci facciamo davvero niente. Non era quello che volevamo, almeno per quanto mi riguarda”. Le parole di Fulvio Vagnarelli, fratello di Marco, riassumono il sentimento che attraversa Castignano all’indomani della sentenza dell’appello bis per la tragedia dell’hotel Rigopiano. Nel borgo piceno dove Marco Vagnarelli, 44 anni, era cresciuto, e insieme alla compagna Paola Tomassini, 46enne, aveva costruito legami profondi, prevalgono amarezza e stanchezza. Mercoledì sera, dopo quasi otto ore di camera di consiglio, la Corte d’Appello di Perugia ha pronunciato il verdetto: tre condanne a due anni, con pena sospesa, per gli ex dirigenti regionali Carlo Visca, Pierluigi Caputi e Vincenzo Antenucci; due assoluzioni perché il fatto non costituisce reato per l’ex sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e per l’ex dirigente regionale Sabatino Belmaggio; cinque prescrizioni per altri imputati tra ex dirigenti provinciali e regionali e un tecnico comunale. Un esito che chiude un altro capitolo giudiziario, ma che apre già nuovi scenari: i legali dei tre condannati hanno annunciato ricorso in Cassazione, mentre anche la Procura generale di Perugia valuta eventuali impugnazioni, in particolare sulle assoluzioni. A nove anni dalla valanga che il 18 gennaio 2017 travolse l’hotel di Farindola causando 29 morti, il dolore resta intatto. A Castignano Marco e Paola non sono numeri in un elenco di vittime: sono volti, ricordi, amicizie interrotte. “Le sentenze si rispettano e stavolta si evince che qualcuno abbia avuto delle colpe, visto che ci sono state tre condanne – commenta il sindaco castignanese Fabio Polini, molto legato alla coppia –. I funzionari della Regione Abruzzo avrebbero dovuto fare di più e, in base anche alla sentenza, non l’hanno fatto. Resta sicuramente, per i familiari, tanta amarezza, perché ci si aspettava più responsabilità. Ma è chiaro che se oggi la sentenza è questa, dobbiamo prenderne atto”. Tra le vie del paese si avverte un senso di incompiutezza. Per i familiari, la prospettiva di risarcimenti economici non colma il vuoto lasciato da Marco e Paola. “Non era quello che volevamo”, ribadisce Fulvio Vagnarelli. Il malumore nasce dalla percezione che, dopo anni di udienze, rinvii e nuovi processi, il peso delle responsabilità non sia stato riconosciuto fino in fondo.
Febbraio 12, 2026
Castignano - Tragedia Rigopiano, solo tre condanne. I familiari di Vagnarelli: "Ci aspettavamo di più"
“In galera non ci va più nessuno. Avrei sperato che qualcuno potesse finire dietro le sbarre, ma così non sarà visto che le tre condanne sono piuttosto minime.
Redazione
