Migliaia i partecipanti, sia offidani che forestieri, la maggior parte dei quali ha raccolto l'invito del sindaco Luigi Massa e della pro loco a indossare qualcosa di biancorosso per ricordare i colori del costume del carnevale storico offidano, "lu guazzarò". La mattina si è svolto il Bove Finto dei bambini, con gli studenti delle scuole che hanno partecipato alla manifestazione loro dedicata e che li avvicina alla tradizione offidana. Dalle 14 ha preso il via la corrida vera e propria, in stile Pamplona, con migliaia di persone a correre nelle vie del centro storico dietro al bove, un fantoccio di legno e stoffa manovrato a turno dai partecipanti; fino all'arrivo in piazza del popolo dove, nel tripudio generale, è stato dato alle fiamme, un momento rituale molto coinvolgente e sentito. In una festa nella quale le libagioni hanno un ruolo preponderante, non sono stati registrati particolari eccessi; due le persone che sono state soccorse dai sanitari del 118 che hanno predisposto, come ogni anno, un piano specifico per la manifestazione offidana: sono state trasferite negli ospedali di Ascoli e San Benedetto del Tronto, una per i postumi di una caduta e sospetto trauma, l'altra per un'eccessiva assunzione di alcolici. A Offida spazio ora ai veglioni mascherati al teatro Serpente Aureo e alle giornate clou di domenica e, soprattutto, martedì grasso con i vlurd che concluderanno il Carnevale con il grande e simbolico rogo in piazza del Popolo.
Febbraio 14, 2026
In migliaia a Offida per il Bove Finto
Offida - Non sono andate deluse le attese per il Bove Finto andato in scena nel pomeriggio di ieri a Offida.
Redazione
