Il processo per l'accusa di omicidio colposo inizierà il 26 marzo davanti al giudice Olivieri. Parte civile i familiari - madre, moglie, figlio e sorella - mentre l'Azienda sanitaria territoriale (Ast) si è costituita come responsabile civile tramite la gestione liquidatoria Ast di Ancona. L'uomo era stato sottoposto il 30 agosto 2021 a un intervento di emicolectomia destra con resezione duodenale per l'asportazione di una doppia neoplasia neuroendocrina. Durante l'operazione si verificò la lacerazione della vena mesenterica superiore, complicanza ritenuta non colposa dalla Procura e risolta con sutura. Due giorni dopo, però, insorse uno shock emorragico con grave anemia. Una Tac evidenziò un voluminoso ematoma addominale e segni di sanguinamento attivo nella sede della ricostruzione venosa. Secondo l'accusa, non sarebbe stato disposto un intervento urgente di revisione chirurgica né sospesa la terapia aggregante. Le stesse omissioni, sempre a giudizio della Procura, sarebbero proseguite nei giorni successivi, nonostante il perdurare dell'anemizzazione. Il 16 settembre il paziente fu colpito da infarto e il 16 ottobre morì per emorragia cerebrale in un quadro di shock multifattoriale. Per la Procura, un nuovo intervento avrebbe potuto salvargli la vita con alta probabilità. Gli imputati respingono le accuse e contano di dimostrare in dibattimento la loro estraneità alle contestazioni.
Febbraio 17, 2026
Sette medici dell'ospedale di Ascoli Piceno a giudizio per la morte di un paziente
Ascoli Piceno - Il gup del tribunale di Ascoli, Barbara Caponetti, ha rinviato a giudizio sette medici dell'ospedale "Mazzoni", indagati per la morte di un paziente, avvenuta il 16 ottobre 2021 nel reparto di Rianimazione.
Redazione
