Febbraio 19, 2026

Emergenza idrica tra Ascoli e Fermo, 'finalmente segnali positivi dopo anni difficili'

Dopo stagioni estive segnate da razionamenti e disagi, il territorio tra Ascoli Piceno e Fermo intravede segnali di maggiore stabilità sul fronte idrico.

Redazione

Le criticità, aggravate negli anni scorsi anche dai danni alla rete provocati dal sisma del 2016, avevano messo a dura prova fonti e infrastrutture, con ripercussioni su famiglie e imprese. Oggi il quadro appare più incoraggiante. Le nevicate invernali e le piogge delle ultime settimane stanno contribuendo al ripristino delle sorgenti, migliorando la disponibilità complessiva della risorsa. A fare il punto della situazione è stato stamani Marco Perosa, presidente di Ciip, gestore delle acque nelle province di Ascoli e Fermo: "Ha nevicato abbastanza e le piogge stanno aiutando il ripristino delle fonti idriche. È un buon segnale - ha detto - ma non dobbiamo mai abbassare la guardia: l'efficientamento del sistema richiede manutenzione costante e riqualificazione delle linee. I cambiamenti climatici restano una criticità da monitorare". Secondo Perosa, le prospettive per la prossima estate sono improntate a una cauta fiducia: "Possiamo dire che sarà mediamente tranquilla. Non è solo una questione climatica, ma anche il risultato degli investimenti realizzati negli ultimi anni". Tra le opere strategiche figura il potabilizzatore di Gerosa, destinato ad aumentare la portata disponibile di circa 400 litri al secondo. "L'impianto entrerà in funzione, salvo imprevisti, entro giugno 2026 - conclude Perosa - rafforzando ulteriormente la resilienza del sistema idrico territoriale".