Febbraio 22, 2026

Il Partito Democratico interviene sul dibattito in merito all'impiego della casa del custode dell'eredità Rambelli

l dibattito sull'impiego della casa del custode di Villa Rambelli come dormitorio ha mostrato le macerie politiche ed etiche che il governo e la comunicazione di destra hanno lasciato negli ultimi anni, pieni di false soluzioni e promesse vuote

Redazione

La sicurezza è stata presentata non come un diritto, ma come istanza punitiva. L'aumento della povertà ha rivelato lo smantellamento di moltissimi presidi sociali, le cui funzionalità e utilità stanno emergendo in questo periodo di tensioni fra i cittadini. Invece di pretendere che lo Stato, nelle sue varie diramazioni, aiuti chi ne ha necessità e, di riflesso, garantisca l'ordine pubblico, viene proposto il totale abbandono di queste persone. Tale gestione non solo non permette di attutire le tensioni sociali, ma non può che portare ad esiti infausti. In questo senso, la recente morte (probabilmente accidentale) di una donna incinta e del compagno in forte situazione di disagio sociale è esempio lampante dell'epilogo inevitabile a cui questa gestione porterà. Al netto delle questioni sul vincolo d'uso della casa del custode, che vanno approfondite adeguatamente, è doveroso che la politica smetta di solleticare la pancia dei cittadini ed è necessario far capire loro che l'istituzione di presidi sociali non è solo mera solidarietà "buonista", ma la prima garanzia di ordine pubblico per una convivenza in sicurezza