Ha riaperto al culto la chiesa di Santa Maria Assunta, al termine di un lungo intervento di messa in sicurezza e restauro che ha restituito alla frazione più popolosa del territorio settempedano il suo luogo simbolo di fede e aggregazione. Alla cerimonia solenne, presieduta dall'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche monsignor Francesco Massara, hanno partecipato numerose autorità civili e militari. Nell'omelia il presule ha parlato di "speranza" e della certezza che si può rinascere e ricostruire "non solo strutturalmente", invitando i fedeli a portare davanti all'altare gioie e difficoltà. La sindaca Rosa Piermattei ha sottolineato l'emozione per la firma della revoca dell'ordinanza di inagibilità, definendo la riapertura la restituzione di "un centro di vita e di fede". Presente anche il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che ha ricordato come il terremoto tolga riferimenti intimi come la casa e la chiesa, lodando però lo sforzo congiunto per la riparazione dei danni. I lavori, coordinati dall'architetto Giampiero Calcaterra, hanno permesso di mettere in sicurezza l'edificio, lesionato gravemente nel 2016 dopo precedenti danni nel 2009 e nel 2014. La storia della chiesa affonda nel Medioevo: documentata già nel XIII secolo, fu ricostruita nel 1756 su progetto di Pietro Loni di Como e consacrata nel 1757, più volte segnata dai terremoti, dal 1799 al 1960. Il tempio custodisce le spoglie di Santa Margherita "la Scalza", mistica nata a Cesolo intorno al 1325, venerata per la sua vita di ascesi e carità. Traslate nel 1920 nella chiesa parrocchiale, sono tuttora oggetto di devozione. La riapertura del 2026 segna così il ritorno a casa di una comunità che, dal Medioevo a oggi, ha saputo ricostruire il proprio luogo dell'anima.
Marzo 02, 2026
Post sisma 2016, riapre al culto a Cesolo la chiesa di Santa Maria Assunta
Dopo quasi dieci anni dalle scosse del 2016, e ancor prima dal sisma del 1997, Cesolo, frazione di San Severino Marche, ha riabbracciato la sua chiesa.
Redazione
