Marzo 06, 2026

In un anno 60 episodi di violenza ai danni del personale sanitario ad Ascoli Piceno

Il bollettino dell'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ascoli Piceno parla chiaro: nel 2025 si sono registrati 60 episodi di violenza ai danni del personale sanitario.

Redazione

Una media di cinque aggressioni al mese che trasforma corsie e ambulatori in zone di rischio. Di questi, 44 sono di natura verbale (insulti e minacce), mentre 16 hanno coinvolto violenza fisica, talvolta combinata a quella verbale. I dati tracciano una mappa del rischio inedita: la maggior parte degli eventi (31) è avvenuta nelle strutture territoriali, con la Casa Circondariale (21 casi) come punto più critico. Negli ospedali, i focolai di tensione restano il pronto soccorso dell'ospedale Mazzoni di Ascoli e il Servizio psichiatrico (Spdc) di San Benedetto del Tronto, dove si è concentrato il numero più alto di aggressioni fisiche. La figura professionale più esposta è quella dell'infermiere, seguita dall'operatore sociosanitario, quasi sempre colpiti dai pazienti stessi. Per rispondere a questa emergenza, il 12 marzo (dalle 9 alle 13) l'ospedale 'Mazzoni' ospiterà l'evento "Proteggere chi cura". L'iniziativa, nata in collaborazione con l'Univpm e gli Ordini professionali, non è solo una celebrazione della Giornata nazionale di prevenzione, ma un tavolo operativo. Dirigenti e specialisti illustreranno le strategie di difesa: dal protocollo di sicurezza siglato con Questura e Prefettura alla formazione specifica per disinnescare i conflitti. L'obiettivo è duplice: garantire la procedibilità dei reati per tutelare chi subisce danni e offrire supporto psicologico a chi vive il trauma di essere aggredito proprio dalla persona che sta curando.