“La proposta Benigni introduce, tra l’altro, la suddivisione delle ore di lavoro tra attività in studio e nelle case di comunità, ma questo da solo non risolve i problemi strutturali della professione e della medicina del territorio”, dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. “Carichi di lavoro eccessivi, mancanza di strumenti e supporto organizzativo, remunerazioni insufficienti e crescente pressione burocratica continuano a rendere questa professione sempre meno appetibile. Se non si trovano soluzioni concrete, la medicina di base rischia di essere progressivamente abbandonata”. La UGL Salute sottolinea la necessità di misure urgenti e integrate per tutelare la professione: incentivi economici adeguati, supporto organizzativo, strumenti digitali efficienti, protocolli chiari per il lavoro sul territorio e azioni concrete per sollevare i medici di famiglia dall’eccesso di burocrazia, così da concentrare energie e tempo sulla cura dei pazienti. “La semplice divisione delle ore tra studio e case di comunità, se non accompagnata da strumenti, risorse e riduzione dei compiti burocratici, rischia di appesantire ulteriormente il lavoro dei medici”, aggiunge Giuliano. Rafforzare la medicina territoriale significa investire nella prevenzione, ridurre il sovraffollamento degli ospedali e garantire continuità assistenziale ai cittadini, ma tutto ciò è possibile solo se la professione di medico di famiglia torna ad essere attrattiva e sostenibile. “La UGL Salute continuerà a sollecitare le istituzioni affinché vengano adottate misure concrete e tempestive”, conclude Giuliano. “Il dibattito sulla proposta Benigni è aperto e non deve far dimenticare l’urgenza di interventi strutturali: chi cura deve poter lavorare in sicurezza, con strumenti adeguati, meno adempimenti ammnistrativi e una prospettiva professionale chiara. Il futuro della medicina territoriale deve essere certo e non può più essere rinviato”.
Marzo 10, 2026
Sanità, Giuliano (UGL): “Per i medici di famiglia definire un futuro certo o la professione andrà scomparendo”
La UGL Salute prende atto della proposta di legge presentata dal parlamentare Benigni sui medici di famiglia e ribadisce la necessità di interventi concreti per rendere la professione attrattiva, evitando il rischio sempre maggiore di abbandono.
Redazione
