Marzo 10, 2026

Ascoli Piceno - Cento giorni all'esame, mattinata di festa per migliaia di studenti ascolani

Una pioggia di sale che imbianca l’asfalto, cori da stadio che rimbombano davanti alle scuole e tute bianche indossate come investigatori scientifici per ripararsi: ad Ascoli è tornato uno dei riti più attesi dagli studenti dell’ultimo anno, la festa dei “100 giorni all’esame”.

Redazione

Tra quintali di sale lanciati in aria, qualche petardo e tanta voglia di festeggiare, questa mattina le strade e i piazzali degli istituti superiori si sono trasformati in un grande palcoscenico di entusiasmo. I maturandi degli istituti cittadini si sono ritrovati davanti alle proprie scuole per celebrare insieme questo momento simbolico che segna l’inizio del conto alla rovescia verso la maturità. Striscioni, musica, risate e qualche birra condivisa hanno fatto da cornice a una giornata pensata per scacciare la tensione e godersi qualche ora di spensieratezza prima dell’ultimo grande traguardo delle superiori. Particolarmente organizzati gli studenti dell’Istituto agrario Celso Ulpiani, che hanno allestito una vera e propria festa con dj, casse e un’ape car trasformata per l’occasione in un originale open bar. Tra loro anche un pensiero speciale per un compagno che non c’è più. I ragazzi hanno infatti indossato magliette rosa con la scritta “Mattia”, per ricordare Mattia Martoni, lo studente scomparso lo scorso ottobre in un incidente stradale a Poggio Canoso di Rotella. Un modo semplice ma sentito per farlo partecipare simbolicamente alla festa, dimostrando come il suo ricordo resti vivo tra i banchi di scuola e nel cuore dei compagni. Durante la mattinata non sono mancati momenti di goliardia: pistole e fucili ad acqua puntati verso le auto di passaggio, urla e schiamazzi e anche l’esplosione improvvisa di una bomba carta davanti a un istituto, tra la vegetazione. Fortunatamente l’esplosione non ha provocato danni, ma ha solo spaventato chi stava transitando in quel momento. A vigilare sullo svolgimento della festa c’erano le forze dell’ordine. Polizia e carabinieri hanno presidiato le aree davanti alle scuole per garantire che tutto si svolgesse in sicurezza e senza incidenti. La tradizione, però, non si ferma alla festa. Come ogni anno, molti studenti hanno cosparso di sale le strade davanti agli istituti per propiziarsi un pizzico di fortuna prima di partire alla volta dei santuari di San Gabriele e di Santa Rita da Cascia, mete storiche dei maturandi. Qui si è ripetuto uno dei rituali più simbolici: la benedizione delle penne con cui, tra cento giorni esatti, affronteranno le prove scritte. Dopo il momento spirituale, spazio anche al lato più conviviale: pranzi di classe, risate e piccoli riti scaramantici per esorcizzare la paura dell’esame. L’appuntamento con la maturità 2026 è fissato per giovedì 18 giugno e venerdì 19 giugno, quando alle 8.30 in punto inizieranno le prove scritte. Fino ad allora, il conto alla rovescia è ufficialmente cominciato.