Dall'esame autoptico effettuato all'ospedale di Fermo non sarebbero emersi elementi tali da definire con certezza la dinamica dell'accaduto sfociato in tragedia. Sarà verosimilmente eseguito anche un esame balistico, a partire dal fucile sequestrato dai carabinieri. Dati incrociati che saranno determinanti per ricostruire con esattezza cosa è avvenuto negli ultimi istanti di vita di Vladislav Grigorev, prima di essere ferito mortalmente dal colpo partito dal fucile imbracciato dall'82enne Palmiero Berdini, operatore faunistico e guardia volontaria venatoria che stava prendendo parte a una battuta di caccia alla volpe programmata proprio nelle campagne di Montegranaro. Utili agli inquirenti potrebbero essere un video e degli screenshot sul telefono cellulare, poi sequestrato dai carabinieri, di Stefania Quattrini, la proprietaria dell'azienda agricola con la quale Grigorev collaborava. L'alterco con il cacciatore sarebbe scaturito dal fatto che, secondo Grigorev, i colpi di fucile impaurivano i cavalli che lui accudiva come stalliere stagionale nell'azienda di Quattrini. Due cavalli sarebbero scappati perché impauriti dai colpi, con Grigorev uscito per cercarli. Lì l'incontro faccia a faccia con Berdini. Stando a quanto sostenuto dalla difesa dell'82enne, il colpo sarebbe partito accidentalmente.
Ucciso durante una battuta di caccia, autopsia e accertamenti balistici
E' stata eseguita stamani l'autopsia sul corpo di Vladislav Grigorev, il 43enne collaboratore di un'azienda agricola che ha perso la vita sabato scorso nelle campagne di Montegranaro a seguito di un colpo di fucile che lo ha ferito mortalmente alla gola, durante un alterco scoppiato con un cacciatore di 82 anni, attualmente indagato per omicidio volontario.
