Marzo 20, 2026

L’agricoltura marchigiana, nonostante le difficoltà, “arretra” meno che nel resto del Paese.

ANCONA – In occasione della IX Assemblea Elettiva, Cia Marche ha presentato un quadro di sintesi sull’agricoltura regionale prendendo spunto dai dati contenuti nel rapporto Istat

Redazione

“L’agricoltura nelle regioni italiane” diffuso nel novembre del 2024 e aggiornato con i dati del settimo censimento dell’agricoltura. Da questi si evince che l’evoluzione del settore primario delle Marche è stata particolarmente rilevante. Le aziende agricole hanno affrontato le difficoltà dimostrando la resilienza tipica degli operatori marchigiani. Dal rapporto emerge che le aziende agricole tra il 2010 e il 2020 sono diminuite di oltre un quarto (-25,5%). Tale riduzione risulta inferiore rispetto al dato nazionale e ripartizionale. In linea con un processo generale di concentrazione e razionalizzazione del settore agricolo nel Paese e come avviene a livello Italia e del Centro, a tale tendenza si accompagna una riduzione lieve dalla SAU aziendale (- 3,5%). Le Marche hanno un’estensione della SAT (Superficie Agricola Totale) di quasi 590 mila ettari e della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) di circa 455 mila ettari. La regione è al terzo posto dopo Puglia e Alto Adige per incidenza della SAT sul territorio regionale (62,7%), mentre la SAU ne copre il 48,4%.