San Benedetto del Tronto ha espresso una media percentuale di voti al di sopra della media provinciale, ponendosi quale città capofila nel Piceno che, in ogni caso, ha espresso a grande maggioranza un voto convinto per il NO. Nelle diverse sezioni cittadine si registrano risultati clamorosi in quartieri storici come l’Agraria e in quelli ad alta densità popolare, oltre che nelle sezioni del centro e del nord della città che indicano un coinvolgimento dell’elettorato da alcuni reputato come insperabile e insperato. “Il compito del PD, anche per le prossime elezioni comunali, è esattamente quello perseguito fino a qui: parlare di temi con metodo e nel merito, riportare le persone a riflettere sui valori democratici e la loro difesa e ad appassionarsi - finalmente e di nuovo - al voto come strumento di libertà a fronte di una destra di governo sprezzante e lontana dall’elettorato popolare, che deve sentirsi coinvolto perché è ciò che rende viva la democrazia. Abbiamo vinto questo referendum e da qui dobbiamo ripartire” commenta il Segretario cittadino Marco Giobbi. Rivolgersi agli indecisi e coinvolgere quante più persone possibili è il messaggio che porta al risultato odierno: la politica va praticata ogni giorno, con serietà e rispetto della pluralità di opinioni, con coerenza ai valori democratici e antifascisti alla base della nostra Costituzione. Questo risultato è di buon auspicio per il PD e la coalizione di centro sinistra in vista della prossima campagna elettorale, fatta porta a porta, quartiere per quartiere, parlando dei temi di San Benedetto e confrontandoci con la cittadinanza, perché senza metodo e ascolto non c’è democrazia.
Partito Democratico - Circolo 'Guido Ianni'
