Marzo 23, 2026

A San Benedetto del Tronto ha vinto il NO con una percentuale del 53,90% contro quella del Si al 46,10% con un’affluenza complessiva del 63,01%

San Benedetto - Una scommessa vinta in difesa dalla Costituzione grazie al lavoro di tutte le forze progressiste riunite nella coalizione, sindacati e associazioni, attiviste e attivisti che hanno creduto in questo voto e nel suo significato lavorando tutte e tutti insieme.

Redazione

San Benedetto del Tronto ha espresso una media percentuale di voti al di sopra della media provinciale, ponendosi quale città capofila nel Piceno che, in ogni caso, ha espresso a grande maggioranza un voto convinto per il NO. Nelle diverse sezioni cittadine si registrano risultati clamorosi in quartieri storici come l’Agraria e in quelli ad alta densità popolare, oltre che nelle sezioni del centro e del nord della città che indicano un coinvolgimento dell’elettorato da alcuni reputato come insperabile e insperato. “Il compito del PD, anche per le prossime elezioni comunali, è esattamente quello perseguito fino a qui: parlare di temi con metodo e nel merito, riportare le persone a riflettere sui valori democratici e la loro difesa e ad appassionarsi - finalmente e di nuovo - al voto come strumento di libertà a fronte di una destra di governo sprezzante e lontana dall’elettorato popolare, che deve sentirsi coinvolto perché è ciò che rende viva la democrazia. Abbiamo vinto questo referendum e da qui dobbiamo ripartire” commenta il Segretario cittadino Marco Giobbi. Rivolgersi agli indecisi e coinvolgere quante più persone possibili è il messaggio che porta al risultato odierno: la politica va praticata ogni giorno, con serietà e rispetto della pluralità di opinioni, con coerenza ai valori democratici e antifascisti alla base della nostra Costituzione. Questo risultato è di buon auspicio per il PD e la coalizione di centro sinistra in vista della prossima campagna elettorale, fatta porta a porta, quartiere per quartiere, parlando dei temi di San Benedetto e confrontandoci con la cittadinanza, perché senza metodo e ascolto non c’è democrazia.

                     Partito Democratico - Circolo 'Guido Ianni'