Marzo 31, 2026

Inchiesta Suburra su droga venduta online, quattro degli arrestati non rispondono al Gip

Quattro indagati hanno scelto il silenzio davanti al gip, uno solo ha ammesso le proprie responsabilità: sono le prime risposte giudiziarie nell'ambito dell'inchiesta "Suburra" della Direzione distrettuale antimafia di Ancona, che ha smantellato una vasta rete di traffico di droga nelle Marche.

Redazione

I cinque arrestati sono comparsi davanti al Gip di Ancona, Sonia Piermartini, e hanno adottato strategie difensive diverse. La maggior parte si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il 25enne El Mehdi Bouidra, residente a Sant'Elpidio, ha invece confermato gli addebiti. Secondo gli inquirenti, l'uomo gestiva uno dei "point" territoriali, basi logistiche da cui partivano le consegne della droga ordinate online attraverso il canale Telegram "La Sacra Famiglia". Resta aperta la ricerca del presunto capo, un 28enne maceratese, residente a Morrovalle. L'inchiesta aveva portato nei giorni scorsi a dodici misure cautelari, tra carcere e domiciliari. Il gruppo operava come un sistema strutturato di vendita online, con un vero e proprio catalogo degli stupefacenti diffuso via chat, accessibile solo dopo verifiche sui clienti. Una volta effettuato l'ordine, la droga veniva smistata attraverso punti fisici dislocati in diverse località marchigiane e consegnata a domicilio tramite corrieri selezionati. Secondo le indagini, il traffico avrebbe raggiunto volumi molto elevati, con decine di chili di cocaina e centinaia di chili di hascisc movimentati ogni mese.