Aprile 02, 2026

Dominici, 'altro che modello, i giovani continuano a lasciare Ascoli Piceno'

Ascoli Piceno - "Questa vittoria appare del tutto scollegata dalla condizione reale delle nuove generazioni".

Redazione

È netto il giudizio di Andrea Dominici, capogruppo di Ascolto e Partecipazione nel consiglio comunale di Ascoli Piceno, che interviene sul dibattito politico cittadino criticando la narrazione di un presunto "modello" per i giovani conseguente al titolo di Città Italiana dei Giovani 2026 attribuito ieri alla città turrita. Secondo Dominici, "parlare oggi di modello significa ignorare problemi strutturali che da anni spingono ragazze e ragazzi a lasciare Ascoli Piceno per studiare o lavorare". Un fenomeno che, sottolinea, è confermato dai dati demografici: "La città continua a perdere popolazione giovane a ritmi preoccupanti". Chi resta, prosegue, si trova spesso in una condizione di isolamento sociale, aggravata dalla carenza di spazi pubblici gratuiti e accessibili. "Gli episodi di violenza giovanile e i casi di autolesionismo non sono fatti isolati, ma segnali di un disagio profondo che va affrontato con politiche serie di prevenzione e sostegno psicologico". Nel mirino anche la gestione dell'associazionismo: "Vengono valorizzate solo le realtà vicine all'amministrazione, mentre quelle indipendenti restano invisibili. Ma l'associazionismo deve essere libero e plurale, non uno strumento di consenso". Infine l'affondo: "Ascoli ha bisogno di politiche vere, non di slogan. Servono lavoro qualificato, spazi e opportunità. Solo così si potrà parlare davvero di una città a misura di giovani".