Aprile 10, 2026

Tolentino vieta bivacchi e accampamenti in tutta la città, sanzioni fino a 500 euro

Tolentino - Il Comune di Tolentino rafforza le misure per la tutela della vivibilità urbana, del decoro e della sicurezza, introducendo con decorrenza immediata e fino al 31 dicembre 2026 il divieto di campeggio, bivacco e accampamento su tutto il territorio comunale.

Redazione
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Il provvedimento, emanato dal sindaco, si rende necessario alla luce della recrudescenza del fenomeno registrata negli ultimi mesi, con episodi di indebita occupazione di aree pubbliche mediante tende, sacchi a pelo, coperture, attrezzature e accensione di fuochi. Secondo quanto evidenziato, l'avvicinarsi della stagione primaverile ed estiva comporta un incremento delle presenze e della permanenza prolungata negli spazi pubblici. Numerose le segnalazioni pervenute da cittadini ed esercenti, in particolare in parchi, giardini e aree verdi, dove la polizia locale è già intervenuta più volte, rilevando tuttavia la persistenza e l'aumento del fenomeno. Le disposizioni riprendono i contenuti dell'ordinanza già adottata nell'agosto 2025, che aveva consentito di limitare significativamente tali comportamenti. L'ordinanza vieta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il campeggio e il bivacco con qualsiasi mezzo, anche con l'ausilio di veicoli che occupano spazi oltre la propria sagoma. Vietato inoltre accendere fuochi a fiamma libera, abbandonare rifiuti, utilizzare le fontane pubbliche per l'igiene personale o il lavaggio di biancheria, occupare impropriamente arredi urbani, beni monumentali e spazi pubblici, nonché stazionare senza motivo legittimo in modo prolungato arrecando intralcio o pregiudizio al decoro e alla sicurezza. Proibiti anche imbrattamenti e danneggiamenti del patrimonio pubblico e privato. L'inosservanza dei divieti comporta sanzioni amministrative pecuniarie da 25 a 500 euro, fatte salve eventuali responsabilità penali. Ai trasgressori è imposto l'obbligo di cessare immediatamente la condotta illecita, rimuovere le cause del danno e ripristinare i luoghi a proprie spese. Previsti inoltre il sequestro cautelare e la confisca dei mezzi utilizzati per commettere la violazione, con oneri a carico dei responsabili, nonché l'applicazione dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza urbana. Il Comune potrà inoltre attivare azioni per il risarcimento dei danni e il recupero delle spese sostenute per il ripristino delle aree, mentre alle forze dell'ordine e alla polizia locale sono demandati i controlli e la vigilanza sull'applicazione del provvedimento.