Aprile 20, 2026

Ascoli : barbiere ucciso, un'amica della vittima asserisce 'lite dopo messaggi poi l'accoltellamento'

Ascoli Piceno - "Niko tagliava i capelli gratis a chi non poteva pagare, era benvoluto da tutti".

Redazione

Un sorriso sempre per tutti e una disponibilità che andava oltre il lavoro: così viene ricordato Niko, il barbiere ucciso ieri sera ad Ascoli Piceno dopo una lite culminata in un accoltellamento. A raccontare all'agenzia gli ultimi momenti e il carattere della vittima è C.C., amica del quartiere, che lo descrive "sempre sorridente, cortese con tutti", e pronto ad aiutare chi era in difficoltà. Secondo quanto riferito dalla donna, la discussione tra Niko ed Emanuele Bellini, ora in carcere accusato di omicidio volontario, sarebbe iniziata a distanza. "Mi hanno raccontato che avevano cominciato a discutere per messaggi su WhatsApp", spiega, indicando il bar frequentato da entrambi. A quel punto Niko avrebbe deciso di affrontare la situazione di persona: "Ha detto 'adesso ci vado a parlare lì'. Gli sono andati dietro per fermarlo ma quando sono arrivati era già stato accoltellato". L'amica riferisce anche di possibili tensioni pregresse: mi hanno detto "che avevano un problema perché lui era ospite da una signora nel quartiere, e l'altro andava a casa loro a rompere le scatole" e per questo la situazione sarebbe diventata difficile per diversi aspetti. "Faceva i capelli ai ragazzi che magari non avevano possibilità di pagare. - ricorda ancora Cinzia - Da chi aveva difficoltà non si faceva pagare mai". "L'ho visto sabato mattina qui, stava sempre qui a prendere il caffè", l'ultimo ricordo del 34enne. Intanto il quartiere si prepara a ricordarlo: "questa notte è stato realizzato uno striscione", racconta Castiglioni. Ancora non è stata fissata la data dei funerali. In ogni caso, annuncia la donna, "saremo tutti in chiesa".