E' uno dei risultati di un'indagine, condotta nell'anno scolastico 2024/2025 su 276 studentesse e studenti tra i 14 e i 18 anni, nel Piceno, che ha fotografato abitudini e comportamenti legati ad alcuni ambiti sensibili della vita adolescenziale, offrendo agli operatori un quadro utile per orientare le future politiche educative e di prevenzione. I dati sugli stili di vita degli adolescenti del territorio piceno, sono stati presentati nel corso dell'incontro "Play/Stop/Rewind. Fermarsi a guardare come viviamo", promosso nell'ambito del progetto "Prevenzione del disagio giovanile. Unità di strada". L'iniziativa, organizzata dall'Ambito Territoriale Sociale 21 in collaborazione con Ats Ascoli Piceno e Cooss Marche, si è svolta presso il Centro Pacetti di Monteprandone come primo momento di restituzione del lavoro svolto nelle scuole superiori del territorio. Sul fronte delle sostanze stupefacenti il quadro appare più rassicurante, con percentuali elevate di studenti che dichiarano di non aver mai fatto uso di cannabis (76,4%), Mdma (98,9%), psicofarmaci (97,8%) e cocaina (99%). Diversa la situazione per quanto riguarda il gioco d'azzardo, che sembra essere percepito come un'attività normalizzata: il 36,2% degli studenti ha giocato almeno una volta, con una prevalenza del "Gratta e Vinci", seguito da giochi di carte con posta in denaro e scommesse sportive. Anche i dati relativi alla sessualità evidenziano alcune criticità: il 43,5% degli intervistati ha già avuto rapporti sessuali, ma solo il 23,9% dichiara l'uso del preservativo, mentre una quota pari all'8,7% riferisce di non adottare alcuna forma di protezione. Non meno rilevanti i fenomeni legati al bullismo, segnalato "qualche volta" dal 41,3% degli studenti, e al tabagismo, con il 51,4% dei giovani che ha fumato almeno una volta. Diffuso anche lo svapo, spesso iniziato tra i 14 e i 16 anni.
Alcol, svapo e gioco: questa la pessima fotografia degli adolescenti del territorio Piceno
I numeri purtroppo parlano molto chiaro, il consumo di alcol tra i giovani è un'esperienza diffusa: il 77,2% del campione ha dichiarato di aver assaggiato bevande alcoliche e quasi la metà (48,2%) ha sperimentato almeno un episodio di binge drinking, cioè bere con l'obiettivo di ubriacarsi.
