Aprile 23, 2026

Non sempre si muore, il viaggio di Andrea Pazienza arriva a Roma

Nel settantesimo anniversario della nascita, dopo la grande mostra al MAXXI L’Aquila, arriva il secondo capitolo del progetto dedicato ad Andrea Pazienza al MAXXI di Roma (24 Aprile 2026 - 27 Settembre 2026).

Redazione

A settant’anni dalla nascita, Andrea Pazienza torna al centro di un nuovo progetto espositivo che ne ripercorre il lavoro senza ridurlo a celebrazione. Dopo il primo capitolo presentato al MAXXI L’Aquila, la mostra Non sempre si muore — titolo tratto da un’intervista rilasciata dall’autore nel 1988 a Clive Griffiths — costruisce un secondo momento di lettura, insistendo sull’idea di una presenza ancora attiva del suo immaginario. Il progetto è ospitato alla Galleria 5 ed è a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti. Il percorso segue un andamento cronologico che attraversa la formazione fino alle ultime opere, articolandosi come una sequenza di ambienti in cui tavole a fumetti, disegni e materiali preparatori si dispongono attorno a nuclei testuali e visivi. Tra questi, trova spazio per la prima volta anche il murale realizzato da Pazienza alla Fiera del Fumetto di Napoli nel 1987, presentato come gesto performativo più che come opera conclusa. Il ritmo della mostra si costruisce sulla relazione tra parola e immagine, riportando la pagina disegnata ai suoi elementi costitutivi: bozzetti, studi, annotazioni e frammenti che dialogano con lettere, poesie e materiali privati. Un ampio archivio di fotografie, video e registrazioni audio contribuisce a ricostruire l’ambiente creativo in cui il lavoro prende forma, restituendo non solo un autore ma un contesto culturale. Le centinaia di tavole esposte delineano un immaginario popolato da figure come Pentothal, Zanardi, Pertini e Pompeo, che nel tempo hanno oltrepassato la dimensione narrativa per diventare strumenti di lettura del reale. È in questa tensione tra cronaca e immaginazione che il lavoro di Pazienza continua a operare come linguaggio ancora attivo.