Numeri che, pur riferendosi a un periodo tradizionalmente meno attrattivo, offrono indicazioni incoraggianti e delineano prospettive di crescita concrete per il comparto dell’accoglienza. Tra gennaio e marzo, infatti, sono state 6.887 le presenze registrate nelle 170 strutture ricettive cittadine, secondo le dichiarazioni legate all’imposta di soggiorno. Un dato che, se letto nel contesto stagionale, assume un valore ancora più significativo: si tratta dei mesi meno dinamici per il turismo, lontani dai picchi primaverili ed estivi. La fotografia che emerge è quindi quella di una città capace di attrarre visitatori anche in bassa stagione, segno di un’offerta culturale e territoriale che mantiene un suo appeal costante. Dal punto di vista della provenienza, la componente italiana domina nettamente con 6.239 presenze. Tuttavia, è interessante osservare come il flusso internazionale, pur contenuto nei numeri assoluti, sia variegato e in crescita. Gli Stati Uniti guidano la classifica degli stranieri con 108 visitatori, seguiti da Germania, Romania, Brasile, Francia, Australia e Spagna. Un mosaico di nazionalità che testimonia una progressiva apertura della città verso mercati esteri, elemento strategico per il consolidamento turistico. L’attenzione si sposta ora sul trimestre successivo, tra aprile e giugno, che rappresenta il vero ingresso nella stagione turistica. Sarà questo il banco di prova per verificare la capacità di Ascoli di trasformare i segnali positivi in un trend strutturato. A rafforzare ulteriormente le prospettive di crescita contribuirà l’aumento dei posti letto. Entro, al massimo, l’estate del 2027, il panorama ricettivo cittadino sarà arricchito da quattro nuove strutture tra aperture, riqualificazioni e potenziamenti. Due interventi portano la firma della famiglia Faraotti: un nuovo hotel nella zona industriale, affidato alla gestione della catena B&B Hotels, e il rilancio dello storico Hotel Gioli in viale De Gasperi, atteso da anni. A questi si aggiungeranno progetti di alto profilo come la trasformazione di Palazzo Guiderocchi nel primo cinque stelle della città, grazie all’investimento del raggruppamento Leomar e della Mariani Giancarlo Srl, e il recupero di Villa Sgariglia a Campolungo, che sarà gestita dalla società La Fenice di Silvi. Un insieme di interventi che non solo aumenterà la capacità ricettiva, ma contribuirà anche a qualificare l’offerta, intercettando fasce di turismo sempre più diversificate. Ascoli, dunque, non solo conferma la propria vocazione turistica, ma si prepara a compiere un ulteriore salto di qualità, con lo sguardo già rivolto al 2027.
Maggio 05, 2026
Ascoli Piceno - Turismo in crescita, e a breve arriveranno in città anche nuovi hotel
Ascoli si conferma una città a chiara vocazione turistica, anche alla luce dei dati relativi al primo trimestre del 2026.
Redazione
