Gennaio 05, 2026

Ascoli Calcio - Picchio in crisi, ora l'obiettivo è guardarsi alle spalle

La terza sconfitta in campionato dell’Ascoli è in assoluto quella fa più male.

Redazione

Nel confronto di sabato contro una Pianese di certo meno dotata tecnicamente dei bianconeri, gli uomini di Tomei si sono a tratti smarriti sotto la grinta di un avversario fortemente determinato nel voler fare risultato. Tra episodi a sfavore e troppi errori individuali di lettura, pagati a carissimo prezzo, il Picchio è sembrato un po’ perdere quella che fino al giro di boa era stata la propria identità. La rabbiosa reazione sfoderata in inferiorità numerica è stata troppo breve per consentire ai bianconeri di poter tornare a casa con un esito positivo. Al primo momentaneo vantaggio, siglato dallo scatenato Bellini su rigore dopo il contatto costato il rosso a Curado, l’Ascoli aveva saputo rispondere con il pari di Milanese e il momentaneo sorpasso di Silipo. Un quarto d’ora da grande squadra, poi la luce si è spenta. Soprattutto nelle teste di alcuni interpreti in campo. La mancanza di esperienza e la lucidità mentale venute meno proprio nei momenti più importanti della gara, alla fine hanno prodotto un crollo clamoroso patito in maggior misura dal reparto difensivo, compreso il portiere Vitale, che di fatto si è visto infilare con una semplicità disarmante. Il Picchio non subiva 4 gol dalla sfida di B del 10 marzo 2023, quando finì ko 4-1 al cospetto del Cagliari di Ranieri. Gli isolani riconquistarono la massima serie, attraverso la vittoria playoff in finale contro il Bari, mentre i bianconeri chiusero degnamente addirittura la zona spareggi. Le perplessità scaturite al termine della trasferta di Piancastagnaio restano però tutte legate alla fragilità di carattere mostrata nei momenti di difficoltà. Quelli intravisti sul campo sono stati alcuni passi indietro inspiegabili su alcuni aspetti dove, invece, sembravano essere state trovate determinate certezze. Su questo tecnico, staff e gruppo avranno modo di riflettere in vista dell’anticipo al Del Duca di venerdì sera con la Ternana (avvio ore 20.30). A venire meno è stato quello il principale punto di forza di questo Picchio. Lo stesso che aveva consentito di costruire l’invidiabile primato legato all’impenetrabile pacchetto arretrato. Quello mostrato dal capitano Curado è stato un blackout spiazzante per tutti. Le due ammonizioni incassate restano figlie di scelte probabilmente evitabili in frangenti dove un elemento del suo calibro poteva e doveva fare assolutamente meglio. Così come la leggerezza e la superficialità di Rizzo nell’andare ad intervenire con impeto su un avversario, dopo che la squadra era riuscita a compiere un grande sorpasso. Il muro è crollato definitivamente nella ripresa. L’adattamento di Alagna al centro non è bastato per frenare l’incontenibile Bellini. Il gruppo ieri ha subito ripreso la preparazione. L’obiettivo è invertire immediatamente la rotta.