Ora l’Ascoli chiede al Del Duca di regalargli un finale di mese in crescendo. Il Perugia domenica, il Livorno venerdì 30 (a proposito: trasferta vietata ai tifosi toscani). È sfida a due squadre che lottano per la salvezza, mentre i bianconeri devono pensare innanzitutto a difendere il terzo posto in classifica e poi magari ad avvicinare la vice capolista Ravenna, ora distante 5 lunghezze. Si parte dal match con gli umbri, un classico in categorie superiori. Mister Tomei, che sconta il secondo e ultimo turno di squalifica rimediato contro la Ternana, potrebbe disegnare un Ascoli diverso rispetto al ko pieno di rimpianti e polemiche per l’arbitraggio di Alessandria, contro la Juventus Under 23. Intanto, potrebbe essere scoccata l’ora di Galuppini: l’ex Mantova, unico rinforzo del mercato invernale del Picchio, almeno fino a questo momento, ha giocato 20 minuti in Piemonte. Potrebbe sistemarsi largo a destra, al posto di Silipo, oppure sottopunta, in luogo di Rizzo Pinna. L’altra possibile sorpresa potrebbe essere Oviszach, tre presenze dall’inizio, nessun gol ma 2 rigori procurati. Probabile che a centrocampo si riveda Damiani, insieme a Milanese, come pure, dopo la squalifica, Alagna sembra destinato a riprendersi una maglia da titolare in difesa. E poi chissà che dopo tre panchine, Gori stavolta non torni per davvero a guidare l’attacco. A proposito: sull’ex Avellino e su Damiani, voci di mercato, con club di Serie B sulle loro tracce. Ma il direttore sportivo Matteo Patti ha giurato al Corriere Adriatico che i pezzi pregiati non si muoveranno da Ascoli. E domenica nel Perugia indisponibili Montevago e Lewis. Non ci saranno nemmeno gli ultras biancorossi, in segno di protesta contro la decisione di assegnare loro solo 350 biglietti allo stadio Del Duca.
Gennaio 24, 2026
Il Picchio non può fallire contro il Perugia: Tomei cambia la formazione
Tre punti in tre partite. Gennaio, e il 2026, sono cominciati male
Redazione
