Così l’Ascoli ha ridotto al minimo il ritardo dalla capolista Arezzo: da meno 12 a meno 2. Se a fine gennaio la corsa al primo posto pareva un’utopia, adesso i contorni del sogno sono tornati concreti. Campionato riaperto, l’Ascoli ci crede e ai toscani non può non essere venuta un po’ di fibrillazione. Anche se mister Bucchi, peraltro un ex, dopo l’1-1 casalingo col Perugia a parole si è mostrato tranquillo. Venerdì sera l’Arezzo a Bra, mentre l’Ascoli (di nuovo al lavoro giovedì, dopo tre giorni di riposo), rimarrà in poltrona. Poi, in 28 giorni, dallo scontro diretto proprio in Toscana il 30 marzo alle 20.30, il rush finale. Tre trasferte per la squadra di Tomei: dopo Arezzo, Forlì e Campobasso. In mezzo il derby con la Vis Pesaro e il Guidonia allo stadio Del Duca. Bucchi, invece, oltre a Bra e Ascoli sfiderà la Samb al Riviera delle Palme, il Livorno in casa, il Pineto fuori e di nuovo, al Città di Arezzo, la Torres. Per la sfida di fine marzo i bianconeri dovranno fare a meno del difensore Nicoletti, che a Gubbio ha rimediato l’ammonizione che ha fatto scattare la squalifica.
Marzo 17, 2026
Ascoli Calcio - Calendari a confronto: il Picchio può credere nella rimonta
Dieci partite a manetta. Per il quasi filotto: 9 vittorie (6 consecutive) e un pareggio.
Redazione
