Maggio 06, 2026

Boom dello sport a Grottammare: oltre 45 eventi in un anno e un modello che guarda lontano

Dalla Sport Week al Giro-E: «Numeri, visione e una città in movimento continuo» Grottammare non si ferma

Redazione

Gli eventi sportivi in città sono quadruplicati e oggi superano largamente quota quaranta, distribuiti lungo tutto l’anno. Un risultato costruito con metodo e visione. «Non è solo una questione di numeri, ma di direzione — spiega il consigliere delegato allo sport Nicolino Giannetti —. Vogliamo una città dove lo sport sia una presenza continua, non limitata a pochi mesi. Stiamo lavorando per provare a destagionalizzare e portare movimento e vitalità in ogni periodo dell’anno, consapevoli che il tema delle strutture resta centrale». Il merito, sottolinea, è soprattutto delle associazioni del territorio. «Dietro ogni evento c’è il lavoro di tecnici, dirigenti e volontari. Senza di loro non esisterebbe niente di tutto questo. Il nostro compito è ascoltarli e metterli nelle condizioni di lavorare al meglio. Non lavoriamo per loro, ma insieme a loro». Tra gli obiettivi c’è anche l’ampliamento dell’offerta sportiva, soprattutto per i più giovani. «Vorremmo che ogni bambino e ragazzo possa trovare a Grottammare lo sport che fa per lui. La Grottammare Sport Week di settembre è il momento più rappresentativo: l’evento più grande della città, dove tutto il mondo sportivo si mette in vetrina e i più piccoli possono provare e scegliere». «La Grottammare Sport Week è un format nato qui a Grottammare tre anni fa e cresciuto negli anni — sottolinea Giannetti —. Oggi il fatto che venga preso come esempio anche da altre città è motivo di orgoglio e dimostra la qualità del lavoro portato avanti insieme alle associazioni». Grande attenzione anche all'inclusione. «Lo sport deve essere per tutti. Stiamo portando avanti, insieme all'Assessorato ai Servizi Sociali, progetti concreti come il calcio paralimpico, il baskin, le bocce e altre iniziative. Le associazioni che lavorano in questo ambito fanno un lavoro straordinario, ma non basta: vogliamo che l'inclusione diventi una responsabilità condivisa da tutto il mondo sportivo locale. L'obiettivo è coinvolgere sempre più associazioni in progetti inclusivi e costruire una comunità attenta anche alle fragilità». La notizia più attesa del 2026 è il Giro-E: il 16 maggio Grottammare sarà città di partenza della quinta tappa. «Parliamo di un evento di livello nazionale e internazionale, con una visibilità importante. Ci sarà un villaggio dedicato, tanti campioni del passato e una giornata di festa per tutta la città. Sono previste alcune modifiche alla viabilità: chiediamo ai cittadini a volte un piccolo sacrificio, ma è un investimento sulla promozione del territorio». Tra le priorità c’è anche la valorizzazione del litorale e dello sport nelle spiagge. «Vogliamo trasformare la spiaggia in un vero parco sportivo a cielo aperto. Dopo il successo di beach volley e teqball dello scorso anno, stiamo lavorando per ampliare le zone sportive superiori per numero rispetto allo scorso anno». Non manca uno sguardo agli impianti. «Sappiamo che c’è una carenza di strutture e non lo nascondiamo. Stiamo facendo il massimo con quello che abbiamo, ma allo stesso tempo vogliamo costruire qualcosa di più ambizioso: la riqualificazione dello Stadio Pirani, il progetto di miglioramento della palestra dell’Istituto Fazzini-Mercantini e, come obiettivo più ampio, la realizzazione di un palazzetto dello sport per Grottammare. Sono traguardi di lungo periodo, ma è giusto iniziare a lavorarci con convinzione». Il calendario abbraccia tutto l’anno e raccoglie eventi già svolti e appuntamenti in programma. Dal ciclocross di gennaio ai campionati regionali di nuoto e all’evento di calcio paralimpico di marzo, fino al Giro-E e al triathlon di maggio, passando per i BNL femminili di tennis ad agosto, la Grottammare Sport Week di settembre, i campionati di marcia di ottobre e la mezza maratona di novembre. L’estate rappresenta il periodo più intenso, con il Palio del Pattìno di luglio, giunto alla 26ª edizione e ormai evento simbolo della città, capace di unire sport, tradizione e goliardia, insieme a un calendario ricco di tornei, saggi ed esibizioni. Dal calcio al padel, dal basket alla pallavolo, fino ad arti marziali, boxe, ciclismo, pickleball, ginnastica, pattinaggio, danza, eSport e molte altre discipline: un’offerta ampia e trasversale che coinvolge tutta la città. «I numeri e la partecipazione parlano chiaro — conclude Giannetti —. Stiamo andando nella direzione giusta, ma non vogliamo accontentarci: il potenziale di Grottammare è ancora in gran parte da esprimere. La strada è quella giusta, e sono sicuro che il meglio deve ancora venire».