E, come ogni anno, si ripropone il problema delle pluriclassi. Stavolta, gli accorpamenti riguardano le prime tre classi della primaria, la quarta e la quinta sempre della primaria, nonché le prime due classi della scuola media. A lanciare un appello, a difesa del servizio scolastico, è l’associazione ‘Arquata Futura’. “L'istruzione di qualità è il pilastro su cui si costruisce il futuro dei nostri giovani e la vitalità di una comunità – spiega la presidente Aurora Lauri -. Per questo, da anni, ci battiamo per garantire che i nostri ragazzi, già segnati da una condizione di vita complessa, possano contare su un percorso formativo eccellente, lo stesso che le famiglie hanno scelto rimanendo qui, con coraggio e fiducia. Un paradosso inaccettabile: esistono i fondi, ma si formano comunque le pluriclassi. Grazie al nostro costante impegno, unitamente a quello dell'amministrazione comunale, la struttura commissariale post sisma ha stanziato fondi specifici per le scuole del cratere, validi fino all'anno scolastico 2028/2029. Queste risorse hanno un obiettivo chiaro e inequivocabile: consentire la deroga al numero minimo di alunni per classe e, di conseguenza, evitare la formazione di pluriclassi. Nonostante questa misura sia stata pensata proprio per tutelare la specificità e la fragilità di territori come il nostro, ci troviamo di fronte, annualmente, ad azioni e decisioni che paiono in controtendenza rispetto a questo obiettivi, da parte del dirigente scolastico e dell'Ufficio Scolastico regionale. Ogni anno – prosegue Lauri - si ignorano le finalità di questa deroga, si istituiscono le pluriclassi e si costringe il nostro territorio a una battaglia estenuante per ottenere, a fine ottobre o addirittura a novembre, un numero insufficiente di docenti aggiuntivi. Questo ‘sdoppiamento parziale’ è una soluzione tardiva e inadeguata, che copre solo alcune materie, lasciando di fatto i nostri studenti in una condizione di svantaggio didattico per buona parte dell'anno. Ciò che rende la situazione ancora più grave è la palese disparità di trattamento all'interno dello stesso Istituto Comprensivo del Tronto e Valfluvione. Nel plesso di Venarotta, ad esempio – conclude Lauri -, classi della scuola primaria con un numero di alunni inferiore a 10 sono state regolarmente formate come classi singole, con docenti già assegnati”. Appello raccolto dal sindaco Michele Franchi. “Non vogliamo disparità tra i plessi dello stesso Isc e pretendiamo che la situazione cambi per il 15 settembre – le parole del primo cittadino arquatano -. Bisogna salvaguardare i nostri ragazzi. La scuola è la principale speranza per il futuro”.
Settembre 10, 2025
Arquata del Tronto - Polemica sulla pluriclasse, il sindaco: "Salvaguardiamo i nostri bambini"
Lunedì riprenderanno le lezioni anche nelle scuole del borgo terremotato di Arquata.
Redazione
