“Nel Consiglio comunale di lunedì scorso – dichiara il gruppo consiliare Democraticamente Insieme, costola del Pd collese - abbiamo chiesto il rinvio della discussione su DUP e Bilancio, evidenziando le gravi anomalie riscontrate dal Revisore dei conti nel Documento Unico di Programmazione. In particolare, il DUP risulta privo della sezione dedicata ai fondi PNRR; una mancanza che a nostro avviso non è formale ma sostanziale, perché impedisce al Consiglio comunale di verificare i finanziamenti ottenuti, lo stato di avanzamento dei progetti e il rispetto delle scadenze imposte dall’Unione Europea”. “Nonostante tali criticità – si rammaricano i consiglieri di opposizione - e pur in presenza della proroga al 28 febbraio per l’approvazione del Bilancio comunale, l’Amministrazione ha scelto di non accogliere la proposta di rinvio, proseguendo con l’esame degli atti”. Sul Bilancio di previsione, Democraticamente Insieme denuncia inoltre come, pur essendo corretto dal punto di vista contabile, esso evidenzi “una rilevante mancanza di programmazione e di visione politica, riducendosi a un documento tecnico privo di una strategia chiara per lo sviluppo del territorio e per l’utilizzo delle risorse disponibili, a partire da quelle del PNRR”. Un limite politico, quello denunciato dal gruppo consiliare di opposizione nei confronti della maggioranza amministrativa, che così conclude: “Il Consiglio comunale non può essere chiamato a ratificare atti incompleti o privi degli elementi necessari per una valutazione consapevole. Trasparenza, correttezza e rispetto del ruolo del Consiglio devono venire prima di qualsiasi forzatura”.
Democraticamente Insieme di Colli del Tronto
All’indomani dell’ultimo Consiglio comunale dell’anno, che ha visto il vice sindaco Luca Morganti prendere posto nello scranno più alto dopo l’investitura dell’ottobre scorso susseguente all’ufficializzazione di Andrea Cardilli a consigliere regionale ed il contemporaneo decadimento dalla carica di sindaco di Colli del Tronto, il gruppo consiliare Democraticamente Insieme torna ad attaccare la maggioranza.
