Dicembre 23, 2022

Ubicazione ospedale zona Ragnola e potenziamento ospedale Madonna del Soccorso

San Benedetto - Questo il testo della lettera aperta inviata al Sindaco Spazzafumo dal Presidente del Comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro:

Redazione

"Egregio Sindaco, Egregio Consigliere, le recenti polemiche sorte sulla ubicazione della nuova struttura ospedaliera in zona Ragnola, spingono il Comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro, ancora una volta, a precisare e ribadire che tale struttura debba essere realizzata nel territorio di San Benedetto del Tronto (zona Ragnola) perché rappresenta per la città occasione di crescita economica, sviluppo e prestigio del territorio e difesa della salute a cui i cittadini non possono rinunciare. Ciò premesso, numerosi sono i fattori che depongono a favore della nuova struttura in detto territorio. In primis giova ricordare che questa città ospita numerose infrastrutture di notevole importanza quali Statale 16, Porto, Cantieristica, Autostrada A-14, Super Strada Ascoli-Mare, due Stazioni Ferroviarie San Benedetto e Porto D’Ascoli, due Caserme di Carabinieri, Servizio Postale e diversi luoghi di culto. A ciò si aggiunge il turismo che nel periodo estivo annovera oltre centomila presenze ai quali si sommano gli abitanti di questa città (48 mila circa), un bacino di utenza di oltre 310 mila cittadini, perché ospedale capofila di 14 Comuni che usufruiscono del nostro Nosocomio, pendolari dei paesi limitrofi che si recano nel nostro territorio per motivi di lavoro. Insomma la nostra città depone per un terziario avanzato. Dunque in questo contesto si inserisce la nuova struttura ospedaliera di cui la nostra città ha urgente necessità di avere in tempi molto brevi, la cui mancanza la renderebbe più povera, ancora più subalterna ad altre realtà sanitarie della Regione. I nostri cittadini continuerebbero a peregrinare all’interno della Regione alla ricerca di una Tac o Rm con aggravio di costi economici per le famiglie. Contestualmente alla realizzazione della nuova struttura in zona Ragnola, unica possibile già individuata dalla Regione e dal Comune, occorre in via prioritaria riorganizzare in tempi celeri il locale Nosocomio potenziandolo con assunzione di medici, infermieri e tecnici, reintegrando tutti i servizi che vi erano prima. In questa dinamica occorre potenziare la medicina del territorio assumendo medici di base, introducendo la telemedicina, attivando massicce campagne di prevenzione al fine di assicurare il benessere psico-fisico ai cittadini stessi. Questo consentirebbe ai pazienti di accedere in ospedale solo per patologie acute e ciò produrrebbe meno accessi al Pronto Soccorso e meno corsie intasate con notevole risparmio di denaro pubblico. Finalmente dal primo Gennaio 2023 saranno operative le AST (Aziende Sanitarie Territoriali) che sanciranno la fine egocentrica delle Asur. Ciò permetterà una maggiore vicinanza della sanità al territorio e ai cittadini. In questa nuova fase occorre riorganizzare il servizio delle prenotazioni, per anni divenuto incubo dei cittadini, con tempi di attesa davvero incompatibili ai fini della prevenzione sanitaria. Sulla base di quanto evidenziato si fa presente la necessità di iniziare a discutere della Provincia Ascoli-San Benedetto (atti già avviati dalla passata amministrazione in data 20 Ottobre 2020), per una migliore integrazione del territorio. Basta subalternità e penalizzazione per la città di San benedetto del Tronto. A conclusione di quanto in premessa evidenziato, le chiediamo quindi di porre in essere tutti gli strumenti consentiti dalla legge atti a realizzare in tempi brevi la nuova struttura sanitaria in zona Ragnola come deciso dalle Istituzioni e al contempo potenziare il Madonna del Soccorso con assunzioni di medici e paramedici. Certi di un suo intervento, nel mentre, ci pregiamo inviarLe distinti saluti."

                                             Comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro

                                                        Presidente Elio Core