Non basta pertanto riuscire a completare la copertura dei turni ma ottenere da ogni operatore capacità e gestione degli eventi professionali, etici ed umani. Medici, infermieri ed oss, impegnati nei pronto soccorso, sono sottoposti giornalmente a stress improvvisi, sino ad arrivare purtroppo ai sovraffollamenti. Non può pertanto valere il principio di coprire turni sulla casella, ma far in modo che i medici delle cooperative siano debitamente integrati e formati, alla pari dei medici strutturati. Siamo coscienti che la direzione generale stia ponendo in essere sforzi per reperire medici ma la verifica ed i risultati vanno giornalmente analizzati e all'occorrenza corretti, all'interno delle unità operative, con il fine di ridurre a zero il cosiddetto rischio clinico. Se non si interviene nel cuore gestionale, oltre che fornire un servizio non all'altezza delle potenzialità esistenti, medici ed infermieri continueranno a richiedere di andare via dal pronto soccorso; condizione che non possiamo permetterci di ottenere in un sistema sanitario pubblico.
Cittadinanzaattiva Assemblea Territoriale di San Benedetto del Tronto
