Dei problemi di oggi non risulta immune nessuna compagine politica che abbia governato in passato, proprio perché la sanità non si programma in un anno, dove diversamente parleremmo di improvvisazione. La Sanità non puo avere colore politico, proprio purché la.gestione della stessa deve avvalersi delle migliori professionalità che parlano con i fatti e non con i media. Sulla sanità, ai cittadini non interessa il colore politico o le strumentalizzazioni di parte, piuttosto non stazionare in barella nei corridoi dei pronto soccorso, o di piu, non vedersi rispettare i tempi di attesa previsti dai codici colore dell'urgenza assegnata; oltre che, garantire professionalità, approccio gentile ed umano. Questo è cio che chiede il cittadino. Tutto questo puo' accadere, ma non si esclude, grazie a quelle capacità gestionali che devono risiedere nelle mani dei coordinatori e dirigenti, ultimamente nominati in massa, i quali, hanno la grande responsabilità di coordinare servizi ed unita operative. In tutto questo si inserira' l'imminente Atto Aziendale ast5, frutto di un indirizzo politico sanitario, dal quale ci aspettiamo lungimiranza strategica, soprattutto nel medio e lungo termine (sara' previsto il primariato della pediatria del Madonna del Soccorso? Dopo tante e tante battaglie ! Come verrà gestita la mobilità passiva? Quale valore avrà la presa in carico del paziente sul territorio? ) Il governo centrale annuncia maggiori risorse per la sanità e questo può rappresentare un dato positivo qualora le stesse siano utilizzate per ottenere risultati tangibili. Se le organizzazioni ospedaliere e territoriali falliscono, i climi ambientali diventano pessimi e a rimetterci saranno i pazienti e i dipendenti dotati di buona volontà.
Cittadinanzaattiva Assemblea Territoriale di San Benedetto
