Non un semplice pellegrinaggio, ma un’esperienza intensa che ha unito comunità e istituzioni in un abbraccio carico di significato. Guidata dal vescovo Giampiero Palmieri e da don Carlo Lupi, la delegazione ascolana è stata accolta a Napoli con grande calore. Gli incontri con i cardinali Crescenzio Sepe e Domenico Battaglia hanno rappresentato momenti di profonda condivisione spirituale e istituzionale. Particolarmente emozionante la processione del 2 maggio, quando il busto di Sant’Emidio ha attraversato le vie del centro storico partenopeo, portato con orgoglio dai cittadini ascolani: un simbolo concreto di unione tra due realtà lontane geograficamente ma vicine nell’anima. Grande partecipazione anche al rito della liquefazione del sangue di San Gennaro, vissuto con raccoglimento e devozione. Un momento sospeso, capace di unire tutti in un’unica preghiera silenziosa. Soddisfazione nelle parole del vicesindaco e assessore Massimiliano Brugni: “Questo gemellaggio rappresenta molto più di una tradizione: è un ponte vivo tra comunità che condividono valori profondi”. E ancora: “Due città e due Santi che testimoniano come la fede sappia davvero superare ogni confine”. Un anniversario che non segna un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per un legame destinato a crescere ancora.
Maggio 04, 2026
Ascoli Piceno - Rinnovato il gemellaggio con Napoli nel segno di Sant'Emidio
Un legame che si rinnova nel segno della fede e della tradizione: il gemellaggio tra Ascoli e Napoli compie 25 anni e si rafforza sotto la protezione di Sant’Emidio e San Gennaro.
Redazione
