Dicembre 05, 2024

Castignano - Processo Rigopiano da rifare, il paese esulta e chiede ancora giustizia per Marco e Paola

Un intero paese con il fiato sospeso. La comunità di Castignano, martedì sera, ha atteso con trepidazione la sentenza della Corte di Cassazione relativa alla tragedia dell’Hotel Rigopiano che a Farindola, in Abruzzo, venne travolto da una valanga il 18 gennaio del 2017.

Redazione

Nel disastro morirono 29 persone: tra queste anche Marco Vagnarelli, 44enne di Castignano, che si trovava in vacanza insieme alla compagna Paola Tomassini, originaria di Montalto e anche lei deceduta in quella drammatica circostanza. La Cassazione, è opportuno ricordarlo, ha reso definitiva la condanna ad un anno e otto mesi per l'ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, accusato di rifiuto di atti di ufficio e falso. Appello bis, invece, per sei dirigenti della Regione Abruzzo all'epoca dei fatti, che era stati assolti nei due precedenti gradi di giudizio. I giudici hanno disposto un nuovo processo di appello anche per l'ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta. Una sentenza che è stata accolta con soddisfazione dai parenti delle vittime, anche se nessuno riporterà in vita i loro cari. A poche ore dalla decisione della Cassazione, è il sindaco Fabio Polini a parlare in nome del paese, che non ha mai dimenticato Marco e Paola, dedicando loro la locale sede dell’Avis. “Siamo sempre rispettosi della autorità giudiziarie e se è stato ritenuto opportuno procedere in questa direzione vuol dire che evidentemente ci sono state delle incongruenze che porteranno alla revisione del processo – spiega il primo cittadino castignanese -. E’ comprensibile che i familiari delle vittime chiedano giustizia per chi non c’è più. Noi, ovviamente, come amministrazione comunale saremo sempre al fianco delle famiglie di Marco e Paola. La tragedia è stata immane, ciò è innegabile. Speriamo, davvero, che possa emergere la verità. Noi continueremo a portare i due ragazzi, per sempre, nei nostri cuori. Aspettiamo fiduciosi l’esito del nuovo processo”. “Questa sentenza della Cassazione mi ha emozionato – prosegue l’avvocato Rosanna Polini, legale dei familiari di Marco Vagnarelli e Paola Tomassini -. Il fatto che sia stato riconosciuto il disastro, infatti, riapre il processo. Su questo punto, sin dall’inizio, la procura di Pescara si era battuta molto. Aspettiamo le motivazioni, anche per capire cosa ha deciso la Cassazione anche per le altre posizioni. Ma in questo momento c’è massima soddisfazione e c’è fiducia nella giustizia”.