Dicembre 06, 2024

Al via la VII edizione della rassegna letteraria e musicale In Art

In Art, “L’anno che verrà” inaugura la settima edizione della rassegna firmata Rinascenza
Primo evento della VII edizione della kermesse letteraria e musicale organizzata dall’Associazione
culturale Rinascenza con la direzione artistica di Annalisa Frontalini. Martedì 10 dicembre, al
Teatro Concordia di San Benedetto, ospiti il Generale Paolo Capitini e i musicisti Peppe Servillo,
Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Redazione

Al via dunque la VII edizione della rassegna letteraria e musicale In
Art, raffinata kermesse organizzata dall’associazione culturale Rinascenza con la direzione
artistica di Annalisa Frontalini.
Appuntamento martedì 10 dicembre alle 20.45 al Teatro Concordia di San Benedetto del
Tronto con la serata intitolata “L’anno che verrà”, che vedrà susseguirsi sul palco il Generale
Paolo Capitini e i musicisti Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite.
Il Generale Paolo Capitini alle 20.45 aprirà la serata con l’incontro “Se io fossi un angelo”,
dedicato a temi di attualità, e presenterà il libro “Le parole della Guerra” (Parabellum & Partners),
scritto insieme a Mirko Campochiari. Dialogherà con l’autore l’avvocato e poeta Gianni Balloni.
La serata continuerà alle ore 22 con i musicisti Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax soprano e
baritono) e Natalio Mangalavite (piano, tastiere e voce), che omaggeranno Lucio Dalla con il
concerto “L’anno che verrà”.
L’AUTORE
Nato a Siena nel 1961, Paolo Capitini è Generale e Docente di Storia militare, Scuola
Sottufficiali dell’Esercito, attualmente ufficiale della riserva. Durante il servizio attivo ha prestato
servizio presso lo stato maggiore dell’esercito, quello della Difesa e presso il Comando Operativo di
Vertice Interforze a Roma. Ha partecipato a missioni internazionali in Somalia, Bosnia, Kosovo,
Ciad e Darfur nonché alle operazioni di soccorso per il disastroso terremoto di Haiti. È stato a capo
della missione di assistenza militare durante la primavera araba di Tripoli e Bengasi e quindi a capo
della sezione operazioni del Comando del corpo d’armata di reazione rapida della NATO con sede a
Lille, in Francia. Ha insegnato storia militare presso la scuola allievi marescialli dell’esercito a
Viterbo e presso l’università della Tuscia. È autore del saggio “Il cammino per Waterloo” per
Edizioni Libreria Militare di Milano. A marzo 2024, per Parabellum&Partners, esce il suo ultimo
libro “Le parole della guerra: viaggio nel mondo dei termini militari”. Attualmente collabora con
alcuni quotidiani e televisioni nazionali. Vive a Nepi, in provincia di Viterbo.
L’INCONTRO
Le parole di Paolo Capitini: “C'è da dire che le ali, di questi tempi incontrerebbero un volo estremamente perturbato. Il cambiamento climatico non
riguarda infatti solo la temperatura o la pioggia, ma è anche il clima geopolitico ad
essere profondamente cambiato. Tramontata la stabilità della fine del secolo
scorso, il nuovo secolo si è dimostrato subito molto perturbato. Le cause? Forse un
problema di iperestensione del potere americano al quale si associa la
stabilizzazione della Russia post Eltsin per merito di Putin che ora cerca di
riprendersi il posto che crede gli spetti tra le super-potenze. E poi la Cina che
mentre gli americani stavano sognando il loro secolo a stelle e strisce è cresciuta
in potenza economica, commerciale e…in ambizioni. Insomma è un mondo di tutti
contro tutti in cui ognuno si sente libero e autorizzato a inseguire quello che ritiene
essere il proprio destino, spesso a scapito del destino di altri. È il caso non solo di
Israele e del Palestinesi, ma anche dell’Iran e perché no, della Turchia. Insomma,
se io fossi un angelo avrei una gran voglia di trovarmi un bel ramo sicuro in attesa
di un prossimo volo”.
IL LIBRO
“Le parole son trombe di guerra”, ammoniva Hobbes più di due secoli fa nel Leviatano.
Consapevoli della potenza del linguaggio Paolo Capitini e Mirko Campochiari, con “Le parole
della Guerra” hanno voluto dedicare proprio alle parole della guerra il loro ultimo lavoro. Non si
tratta né di un classico dizionario di termini militari e neppure di un testo per specialisti o
appassionati, ma di uno strumento pensato per chi della guerra sa poco o nulla e malgrado questo se
la vede servita nei telegiornali oppure ci si trova coinvolto nel raccontarla. Il testo, arricchito di una
grafica ricca ed immediata, si articola in sei blocchi dedicati ciascuno a pilastri fondamentali per la
comprensione iniziale di un fenomeno complesso come è appunto la guerra moderna. Lo scopo è di
contribuire ad una prima scolarizzazione su un argomento che non deve essere oggetto solo di
dispute a sfondo politico o morale, ma che va preliminarmente compreso nei suoi significati più
concreti. L’obiettivo degli autori è quindi di contribuire alla formazione di una coscienza e di una
consapevolezza diffusa specie su un tema così divisivo.
I MUSICISTI
Peppe Servillo inizia la sua carriera musicale nel 1980 con gli Avion Travel, il gruppo che segnerà
gran parte del suo percorso artistico. Nel 1998 partecipa con loro al Festival di Sanremo
presentando il brano Dormi e sogna, che conquista il premio della critica e il riconoscimento della
giuria di qualità per la miglior musica e arrangiamento. L'anno seguente, esordisce come attore nel
film Tipota di Fabrizio Bentivoglio. Nel 2000 torna a Sanremo con gli Avion Travel e vince con la
canzone Sentimento, ottenendo nuovamente il premio della giuria di qualità. Nel 2001 recita nel
film Domenica di Wilma Labate. Dal 2003 avvia una collaborazione artistica con i musicisti
argentini Javier Girotto e Natalio Mangalavite, che porterà alla realizzazione di tre album. Nel 2006 interpreta Don Chisciotte nel film Quijote di Mimmo Paladino. L'anno seguente, l'album degli
Avion Travel Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte ottiene il disco d’oro, e Servillo recita
nuovamente per Fabrizio Bentivoglio in Lascia perdere Johnny. Nel 2010 lavora in teatro con il
fratello Toni nello spettacolo Sconcerto e recita per Lina Wertmüller nel film televisivo Mannaggia
alla miseria. Nel 2012 pubblica con il Solis String Quartet l’album Spassiunatamente, un omaggio
alla canzone classica napoletana. Nel 2013 debutta a teatro, ancora con Toni, nella commedia di
Eduardo De Filippo Le voci di dentro, vincendo i premi “Le Maschere del Teatro Italiano” e “Ubu”
come miglior attore non protagonista. Lo stesso anno appare nei film Transeurope Hotel di Luigi
Cinque e Song 'e Napule dei Manetti Bros, che ottiene numerosi riconoscimenti tra cui i David di
Donatello e i Nastri d’Argento. Nel 2014 prosegue la tournée teatrale con Le voci di dentro, mentre
nel 2015 torna in scena con Toni Servillo e il Solis String Quartet nello spettacolo La parola canta,
un omaggio a Napoli tra poesia e canzone. Nel 2017 partecipa a una tournée dedicata a Lucio
Battisti, Pensieri e parole, e riprende il progetto Avion Travel Retour. Nel 2018 gli Avion Travel
pubblicano l’album di inediti Privè dopo 15 anni di pausa. Nel 2021 Servillo debutta al Teatro
No’hma di Milano con Favole al telefono, tratto dall’opera di Gianni Rodari, con musiche e
arrangiamenti di Geoff Westley. Nel 2022 pubblica l’album Carosonamente con il Solis String
Quartet e, nel 2023, debutta con lo spettacolo Nevica sulla mia mano, dedicato alla storica
collaborazione tra Lucio Dalla e Roberto Roversi, insieme a una parte dell’Orchestra di Piazza
Vittorio.
Nato a Córdoba, in Argentina, Natalio Mangalavite è pianista, cantante, compositore, arrangiatore
e docente. Ha seguito un percorso musicale ricco e diversificato: si è formato presso la "Escuela de
niños cantores de Córdoba" e il Conservatorio Provinciale della sua città natale, per poi
perfezionarsi in arrangiamenti e composizione presso la "Escuela Canaria de Jazz" a Las Palmas de
Gran Canaria, diretta da Luis Vecchio. Pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni, ha lavorato come
maestro di musica e canto in trasmissioni televisive di successo come Operazione Trionfo,
Superstar, Domenica In e Fantastico. È stato inoltre docente di Latin Jazz presso la Saint Louis
School di Roma. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti di rilievo sia italiani che argentini, Michele Ascolese, Javier Girotto, el “Negro Hernadez”, Fabrizio Bosso,
Peppe Servillo, Martin Bruhn, Ornella Vanoni, Tosca, Barbara Casini, Monica Demuru, Tosca,
Fabio Concato, Paolo Fresu, Antonello Salis, El “Tero” Buschini, Avion travel, Pierandrea Righetti,
Max Bottini, Gianni Iorio, M. Siniscalco, B. Marcozzi, Juan Carlos Albelo, Luca Bulgarelli, L.
Tucci, Solis string Quartet, Orchestra di Santa Cecilia e altri. Ha partecipato a progetti jazz-folk di
alto livello, dimostrando grande versatilità e sensibilità artistica.
Javier Edgardo Girotto nasce il 17 aprile 1965 a Cordoba, in Argentina. A 19 anni vince una
borsa di studio per il prestigioso Berklee College of Music di Boston, dove si diploma in
Professional Music con la menzione Cum Magna Laude dopo quattro anni di studi in composizione,
arrangiamento, sax e improvvisazione. A 25 anni si trasferisce in Italia per gestire affari di famiglia,
sfruttando le sue origini pugliesi per ottenere la cittadinanza italiana e decidendo di avviare qui la
sua carriera musicale. Nel 1995 fonda gli Aires Tango, celebre gruppo che fonde jazz e tango. Con
Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alla batteria, pubblica
dieci dischi in 15 anni, culminati con 10/15, un album celebrativo del 2009. Questo progetto ottiene
un consenso straordinario, portando Girotto a collaborare con Peppe Servillo e un’orchestra
sinfonica. Nel 1999 forma i Cordoba Reunion, un gruppo di musicisti argentini con cui esplora le
radici del folklore sudamericano. Dal 2000 sviluppa vari progetti in duo: con Daniele Di
Bonaventura al bandoneon incide tre album dedicati alla tradizione argentina, mentre con Luciano
Biondini alla fisarmonica registra due dischi focalizzati sull’improvvisazione libera. Collabora con
l’Orchestre National du Jazz di Parigi e, insieme a Natalio Mangalavite e Peppe Servillo, dà vita al
Trio G.S.M., con cui esplora sonorità sudamericane in album come Colibrì. Nel 2006 avvia un
progetto orchestrale con Paolo Silvestri e Luciano Biondini, portando avanti il lavoro iniziato con
gli Aires Tango e l’orchestra sinfonica di Sofia. Nel 2008, con Fabrizio Bosso, fonda il Latin Mood,
documentato negli album Tribute e Sol. Nel 2011 inaugura la sua etichetta discografica, JG
Records, pubblicando il disco Alrededores de la Ausencia, registrato in Argentina con musicisti di
Cordoba. Tra il 2007 e il 2010 è stato docente di sax jazz, composizione e arrangiamento al
Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Le collaborazioni di Javier Girotto comprendono numerosi
artisti di rilievo: Enrico Rava, Roberto Gatto, Gianluca Petrella, Rita Marcotulli, Bob Mintzer,
Antonello Salis, Ralph Towner, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Lella Costa, Arnoldo Foà, Leo
Gullotta, Mercedes Sosa, Paolo Damiani, Peppe Servillo, Salman Rushdie, Dado Moroni, Nada,
Stefano Bollani, Maria Pia De Vito, gli Avion Travel, Ares Tavolazzi, Dario Deidda, Nicola
Piovani, Neri Marcorè, Samuele Bersani, Giuliana De Sio, Davide Riondino, Massimo Popolizio e
molti altri. Ha calcato i palchi dei più prestigiosi festival, teatri, rassegne e jazz club italiani e
internazionali, affermandosi come uno dei musicisti più poliedrici e apprezzati del panorama
contemporaneo.
IL CONCERTO
Le parole di Peppe Servillo: “L'anno che verrà ci è sembrato il titolo più adatto, considerando
tutto ciò che abbiamo vissuto. Ci auguriamo che sia davvero un anno di gioia, tre volte Natale e
festa per tutto l'anno! Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni, quasi come un
profeta, e per questo motivo ci avviciniamo a esse come una lampada, per ripercorrere i suoi brani:
canzoni antiche come la terra, ma con un motore che guarda al domani. Dalla ha sempre saputo
cogliere il sentimento collettivo e tradurlo in forma poetica e popolare, e le sue straordinarie doti da
interprete hanno avuto un ruolo fondamentale in questo. Per noi, il tentativo è quello di rileggere le
sue canzoni, cercando di cogliere e riportare alla luce quella capacità unica di rendere la musica un
segno imprescindibile della nostra ricerca della vita, facendo poesia”.
L'Associazione culturale Rinascenza ringrazia:
Il Comune di San Benedetto del Tronto per il Patrocinio e il sostegno.
Gli sponsor:
Pub Médoc
Straccia packaging
Turla Costruzioni
Copyservice
Hotel Calabresi
Ego food & drink
Pizzeria Osteria di Fiorà
Antica Osteria del Borgo
Ingresso libero. Gradita un’offerta consapevole.
Informazioni e prenotazioni dopo le ore 18: 339 4211362