Premesso che:
- l’ASP “Contessa Maddalena Pelagallo” di Grottammare è un Ente vigilato, e finanziato dall’Amministrazione del Comune di Grottammare, ovvero per il quale la stessa ha potere di nomina degli amministratori dell'ente;
- l’ASP “Contessa Maddalena Pelagallo”, ha esperito una gara di appalto per l’assegnazione della gestione dei servizi interni alla stessa struttura, dalla quale è risultata aggiudicataria una ditta piemontese di Ivrea (TO);
- il sottoscritto, essendo venuto a conoscenza che è stata bandita una gara d’appalto, tramite accesso agli atti alla ASP Pelagallo, ha acquisito la relativa documentazione inerente il procedimento richiamato in oggetto;
Considerato che l’art. 51 del D.Lgs. 36/2023 sugli appalti prevede che:
- "Nel caso di aggiudicazione dei contratti con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, alla commissione giudicatrice può partecipare il RUP (Responsabile Unico del Procedimento), anche in qualità di presidente" il quale nomina i componenti:
- l'art. 93, comma 1, dello stesso Codice, prevede che "Ai fini della selezione della migliore offerta nelle procedure di aggiudicazione di contratti di appalti con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte, è nominata una commissione giudicatrice…";
- i commi 2, 3 e 4 del richiamato art. 93, nella parte in cui ciascuno di essi dispone che "La commissione è composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto [...]"; "la commissione è presieduta e composta da dipendenti della stazione appaltante o delle amministrazioni beneficiarie dell'intervento, in possesso del necessario inquadramento giuridico e di adeguate competenze professionali. Della commissione giudicatrice può far parte il RUP. In mancanza di adeguate professionalità in organico, la stazione appaltante può scegliere il Presidente e i singoli componenti della commissione anche tra funzionari di altre amministrazioni e, in caso di documentata indisponibilità, tra professionisti esterni [..]";
Visto che il RUP nella persona della direttrice della ASP Pelagallo Dott.ssa Paponi Sabrina, sulla base della documentazione richiesta dal sottoscritto all’Ente, risulta che abbia proceduto alla nomina della commissione giudicatrice individuando quali figure, Roncati Sabrina segretaria comunale del comune di Roccafluvione (1.835 abitanti) (idoneità conseguita nell’anno 2022), D’Emidio Paola funzionaria comune di Maltignano (numero abitanti 2.204), Fanesi Domenico coordinatore d’Ambito territoriale sociale di Ascoli Piceno XXII, dai cui curricula non emerge alcuna particolare esperienza nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del appalto come richiede la norma.
Per quanto sopra premesso, visto e considerato si chiede:
- I motivi per i quali la dottoressa Paponi, prevedendolo la norma sugli appalti, nella sua qualità di dipendente della Pelagallo e di RUP, non abbia ritenuto di presiedere la commissione, considerata la particolare esperienza nella direzione dell’Ente e nella conoscenza degli atti di gara essendo stati da lei predisposti,
- I motivi per i quali per la composizione della commissione la stessa non abbia attinto all’organico del personale del Comune di Grottammare essendo la Pelagallo soggetta a controllo degli atti e di nomina di due membri all’interno del Consiglio di Amministrazione o da quello di San Benedetto del Tronto, enti che vedono la presenza di elevate professionalità nel settore per la presenza di strutture identiche a quella messa a bando, ma ha preferito attingere ad organici di piccolissimi comuni dell’entroterra,
- i motivi per i quali, potendolo fare, non ha ritenuto di inserire nella commissione la responsabile sanitaria dell’Ente dottoressa Saturnina Scaramucci figura di sicure competenze professionali ed esperienze indiscutibili, come indica la norma, sia per la conoscenza degli ospiti sia per la conoscenza delle necessità che vengono richieste nella gestione della casa di riposo,
- perché non ha ritenuto di inserire nella commissione di valutazione del progetto, potendolo fare, l’ex direttore della Pelagallo Giovanni Crusco, sicuramente a conoscenza delle problematiche dell’Ente per la sua ultratrentennale esperienza e capacità nella gestione,
- quali sono i motivi della scelta del responsabile dell’Ambito di Ascoli Piceno anziché dell’Ambito di San Benedetto del Tronto, ambito di competenza della ASP Pelagallo, quale componente della commissione giudicatrice nella persona della dottoressa Marconi Simona, attuale responsabile dell’Ambito Territoriale XXI, già incaricata dal comune di San Benedetto del Tronto al controllo e supervisione della casa di riposo Centro Primavera con sessantaquattro posti letto, responsabile in possesso di tutti i requisiti previsti dalla norma in quanto di provata esperienza nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto,
- di riferire facendone i nomi e i ruoli, quali altre persone, malgrado invitate a partecipare alla commissione, abbiano opposto un rifiuto,
- se risponde a verità il fatto che nella documentazione di gara erano stati indicati criteri di ammissione tali da escludere dalla partecipazione alla gara la cooperativa sociale La Picena.
SI SOTTOLINEA l’urgenza della presente interrogazione e si chiede risposta verbale.
Consigliere Comunale
Dott. Marco Sprecacè
Dicembre 16, 2024
Grottammare: caos Pelagallo, interviene Sprecacè per avere chiarimenti
Grottammare - INTERROGAZIONE A RISPOSTA VERBALE – Richiesta di chiarimenti riguardo la gara di appalto esperita per assegnare la gestione dei servizi interni della ASP “Contessa Maddalena Pelagallo” di Grottammare.
Redazione
