Luglio 08, 2025

PD Marche: “La destra litiga, i cittadini restano senza guardia medica"

“Mentre la destra è impegnata a nascondere le proprie spaccature interne, i cittadini marchigiani restano senza servizi fondamentali come la guardia medica.

Redazione

È inaccettabile.” Così la Segretaria del Partito Democratico delle Marche, Chantal Bomprezzi, commenta la spiacevole situazione che si è verificata ad Ancona e in altre località della regione, dove nei giorni scorsi il servizio di continuità assistenziale è risultato scoperto, lasciando i cittadini senza alcuna assistenza. “Ad Ancona – continua Bomprezzi – la guardia medica è rimasta chiusa per ore in piena emergenza, con famiglie costrette a peregrinare tra pronto soccorso, farmacie e Comuni limitrofi. Abbiamo letto racconti raccapriccianti su difficoltà di genitori a far visitare i loro figli. Tutto questo è vergognoso. La sanità dovrebbe essere una priorità, non una vittima del caos politico interno alla maggioranza.” Il Partito Democratico sottolinea come questa situazione sia figlia diretta dell’incapacità della Giunta regionale di programmare e garantire servizi minimi. “A Civitanova, Porto Recanati, Ancona: le segnalazioni si moltiplicano. Le guardie mediche chiudono per mancanza di personale, e il personale fugge perché malpagato e sovraccarico. È questa l'efficienza sbandierata da Acquaroli? È questa la sanità di cui le Marche possono dirsi fiere?” incalza la Segretaria PD. Nel frattempo, la destra si lacera su equilibri e spartizioni interne. “La Lega attacca Forza Italia, Forza Italia risponde, FdI si trincera nel silenzio. Acquaroli dovrebbe rispondere ai problemi dei cittadini marchigiani, non ai diktat dei suoi alleati”. Bomprezzi conclude: “Siamo davanti a una destra che litiga, accusa, cambia casacche e rimpasta nomi mentre la Regione affonda nella disorganizzazione. Il PD Marche continuerà a denunciare con forza queste mancanze e a chiedere il ripristino immediato dei servizi essenziali, a partire dalle guardie mediche. Non è possibile che nella nostra regione la sanità venga gestita come un teatrino di partito”.