Agosto 15, 2025

Adriatico, scatta da domani 16 agosto il fermo pesca

San Benedetto - Stop dunque al pesce fresco a tavola lungo tutto l’Adriatico con il fermo pesca che si estende da domani al tratto di costa da San Benedetto a Bari, dopo che la flotta aveva già interrotto le attività da Trieste ad Ancona.

Redazione

A darne notizia è Coldiretti Pesca nel sottolineare che il blocco delle attività scatterà nel tratto tra il Sud delle Marche e la Puglia da domani 16 agosto per concludersi il 29 settembre. Dal primo al 30 ottobre interesserà, invece, il resto d’Italia, dallo Ionio al Tirreno fino alle Isole. Immancabili le solite, e forse anche giustificate polemiche, riprese nelle dichiarazioni di Coldiretti Pesca, solerte nel ricordare che per il pesce fresco vige l’obbligo di indicare l’origine, ma l’informazione è meno chiara rispetto ad altri alimenti: invece della dicitura “Italia”, si trova la zona di cattura, per il Mediterraneo identificata come “Fao 37” mentre nei ristoranti, inoltre, il pesce non è accompagnato da alcuna etichetta. Solo per i prodotti di acquacoltura la normativa prevede l’indicazione del Paese di origine. Il fermo pesca 2025 cade in un momento di profonda preoccupazione per il futuro del settore, sul quale pesa la proposta di bilancio presentata dalla Commissione Von der Leyen che va a tagliare i due terzi dei fondi destinati al settore ittico, da 6,1 miliardi a poco più di 2 miliardi, con una perdita netta del 67%. “Un nuovo schiaffo a una Flotta Italia che – conclude Coldiretti Pesca – anche a causa delle scelte Ue ha già perso circa 1/3 delle barche e 18.000 posti di lavoro”.