La Cisl Fp di Ascoli Piceno, con il segretario Giorgio Cipollini, denuncia "la lentezza" con cui l'Azienda sanitaria territoriale affronta il riconoscimento dei diritti dei dipendenti. "Occorre ingranare subito la seconda marcia e arrivare in quarta entro l'anno", afferma Cipollini, puntando il dito contro violazioni che pesano da tempo sul personale. Tra i nodi più gravi, secondo il sindacato, il mancato riconoscimento dei tempi di vestizione e degli arretrati dal 2018, questione che la Cisl ha già portato in tribunale con udienza fissata per settembre 2025. Restano inoltre disattesi i buoni pasto, nonostante le pronunce della Cassazione, così come le Progressioni economiche orizzontali per il triennio 2023-2025. A ciò si aggiunge una dotazione organica ritenuta "macroscopicamente inadeguata", soprattutto nei reparti sanitari, con personale costretto a turni massacranti e impossibilitato a smaltire le ferie. Critiche anche alle scelte gestionali della direzione Ast, che ha coperto tramite mobilità esterna tre posti da dirigente amministrativo e soltanto tre Oss. "Una decisione onerosa e in contrasto con la normativa contrattuale - commenta Cipollini - mentre chi lavora sul campo continua a pagare la carenza di organico". La Cisl Fp infine avverte che, senza una svolta tempestiva, non esiterà a intraprendere ulteriori iniziative, anche giudiziarie, per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori.
Agosto 19, 2025
Cisl Ascoli, 'tutela dei diritti lavoratori all'Ast a rilento'
A rilento, troppo a rilento.
Redazione
