Settembre 08, 2025

San Benedetto, inaugurato il punto di ascolto di Andrea Cardilli: “Con Acquaroli, il quale ha saputo risolvere l’impossibile”

San Benedetto – Strette di mano e un clima da campagna elettorale vera.

Redazione

È stato inaugurato ieri a San Benedetto il nuovo punto di ascolto del candidato Andrea Cardilli, alla presenza di Nicolò Bagalini, Maria Grazia Concetti e del senatore Guido Castelli. Un luogo che, nelle intenzioni, non sarà solo una sede politica ma uno spazio di confronto quotidiano con i cittadini.
Cardilli: “Scelgo Acquaroli, perché ha saputo risolvere l’impossibile”.
E non ha esitato a spiegare la sua scelta: “Ho deciso di sostenere Francesco Acquaroli perché merita altri cinque anni. Ha messo noi marchigiani del sud sullo stesso piano delle Marche nord”.
Cardilli continua elencando i problemi che sembravano oramai senza uscita. 
A San Benedetto sono arrivate le risorse per il dragaggio del porto, dopo 18 anni, un’attesa inutile, anzi dannosa, in cui i governi regionali precedenti ci avevano fatto dono di liquami delle vasche di Senigallia. 
La "bonifica area Agraria": grazie a un finanziamento di 2,4 milioni di euro, ottenuto con il supporto della Regione Marche, sono avviati a settembre i lavori di pulizia e bonifica della Piattaforma ecologica ormai divenuta una discarica occulta.
L’ospedale con date chiare e pubbliche: “Niente promesse vuote, o visioni elettorali, solo un cronoprogramma chiaro. I cittadini hanno diritto di essere informati seriamente. Settembre 2025: bando per la progettazione; 2026: scelta progettisti più appalto integrato; primavera 2028, avvio lavori; consegna prevista, entro il 2032”.
Inoltre, con i fondi sisma, già stanziati dal Commissario Castelli, verranno riqualificati Villa Rambelli e il vecchio Municipio. 
Il candidato Cardilli ha parlato anche di infrastrutture e sviluppo economico: “Grazie al lavoro della Regione con il Governo oggi abbiamo il restyling della stazione, il commissario per l’alta velocità adriatica, e la ZES che interesserà Porto d’Ascoli, Centobuchi e la Vallata, con dei vantaggi fiscali straordinari per le imprese”. La centralità delle attività produttive nel programma: “Serve creare filiere che aiutino le nostre eccellenze ad affrontare nuovi mercati – aggiunge il commissario Castelli -  dal pescato dell’Adriatico, per cui si sta pensando a un marchio che lo identifichi, e al settore del vivaismo che deve promuoversi all’estero”.
Ma non meno urgente è la sicurezza: “Non possiamo accettare situazioni di degrado, come nella zona della Caritas in cui ormai tutti sono contro tutti – continua Cardilli - Serve pianificazione e presenza costante sul territorio”.
Cardilli ha poi ricordato il proprio percorso da Carabiniere e da Sindaco: “Ho imparato a crescere insieme al territorio e a dare risposte e fra queste non era contemplato il classico ‘Non ci sono soldi’. A Colli abbiamo riqualificato aree degradate, realizzato sottopassi e piste ciclabili, trasformato una discarica in un parco. Queste sono le buone pratiche che voglio portare in Regione: un metodo basato sulla collaborazione tra enti, sulla vicinanza tra comuni e Regione”.
Per Nicolò Bagalini, Cardilli è un candidato completo: “Un politico deve essere al servizio dei cittadini ogni giorno. Andrea ha sposato questa sfida con competenza e affidabilità, e per questo porterà un valore aggiunto al Piceno”. La candidata grottammarese Maria Grazia Concetti ha sottolineato la coesione della squadra: “Andrea è la sintesi di dedizione e passione per il territorio. Con me e lui il centrodestra si presenta unito e credibile, pronto ad affrontare le sfide che attendono la costa e l’entroterra”.
Il senatore Castelli ha allargato lo sguardo: «Questa non è più la politica del Novecento: oggi i cittadini si informano con messaggi istantanei e i social. Ma resta fondamentale il contatto diretto, il guardarsi negli occhi. Questo punto di ascolto ne è la dimostrazione. La candidatura di Andrea mette insieme la tenacia del sindaco e la competenza del servitore dello Stato, qualità preziose in un momento in cui il tema della sicurezza è centrale».
“San Benedetto – conclude il commissario - ha potenzialità inesplorate, va guidata per mano. Le prossime regionali sono una sfida che può rivoluzionare il futuro di questo pezzo di Marche”.