Ottobre 31, 2025

Ascoli Piceno - Giuramento di 800 nuovi soldati in piazza del Popolo, presente anche il ministro Crosetto

Il ministro della difesa Guido Crosetto è tornato ad Ascoli. Ha presieduto il giuramento solenne dei volontari in ferma iniziale del secondo Blocco 2025 del Reggimento Piceno.

Redazione

L’evento si è svolto questa mattina (venerdì 31 ottobre) in piazza del Popolo. Oltre 800 soldati, che hanno giurato fedeltà alla Repubblica e all’Esercito. Presente anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale Luciano Portolano. “Siamo onorati di ospitare in città il ministro Crosetto – le parole del sindaco Marco Fioravanti -. La sua presenza dà ulteriore lustro a una giornata dal forte significato istituzionale e civile, rafforzando il profondo legame esistente tra Ascoli, le forze armate e, in particolar modo, il 235esimo Addestramento Volontari Piceno”. Toccante, poi, l’intervento di Portolano. “Essere pronti non significa desiderare il conflitto, ma assicurare la forza operativa e la coesione delle forze armate”, ha detto il generale rivolgendosi ai soldati. D’altronde, due ricorrenze si sono intrecciate ieri: il giuramento dei giovani soldati e la Giornata delle Medaglie d'Oro al Valore Militare, simbolo del legame tra chi ha sacrificato la vita per la Patria e chi oggi ne raccoglie l'eredità. Portolano ha sottolineato la responsabilità che attende la nuova generazione di militari, chiamata a operare in un contesto globale segnato da “rapide trasformazioni geopolitiche e tecnologiche” e da una pace “fragile e minacciata da guerre convenzionali e ibride”. Il Capo di Stato Maggiore ha richiamato l'importanza della formazione e dell'addestramento “che non si improvvisano ma si costruiscono giorno dopo giorno”, ponendo l'accento su competenze tecniche, pensiero critico e leadership. Ha ricordato come la tecnologia, dall'intelligenza artificiale ai sistemi satellitari, potrà potenziare le capacità operative, ma “saranno sempre coraggio, perizia e iniziativa personale a fare la differenza”. Crosetto, infine, ha elogiato il lavoro del Reggimento, annunciando interventi del Governo a sostegno delle strutture addestrative presenti in Italia. Il ministro è stato anche incalzato sulla decisione degli Stati Uniti di richiamare una parte delle truppe americane dal fianco Est dell’Europa. “Dopo 70 anni, come diciamo da tempo, l’Europa dovrà prendere in mano la propria sicurezza – il commento di Crosetto, -. Lo dico da tre anni, sono contento che finalmente qualcuno lo percepisca. Gli americani? Lentamente col tempo si disimpegneranno dall’Europa lasciando soltanto un piccolo contingente rispetto a quello che hanno adesso perché vogliono che l’Europa si occupi della propria sicurezza. In teoria ogni nazione deve prenderla in mano – la conclusione di Crosetto -. E’ più comodo farlo mettendo insieme 27 nazioni o, se pensiamo alla Nato, ci mettiamo dentro anche Turchia, Gran Bretagna e altre nazioni della Nato che sono nel continente in Europa, ma dovremmo farlo sempre più e dico con più velocità possibile”.