Ottobre 31, 2025

Finto nipote tenta una truffa a 90enne, sventata dalla polizia

La Squadra Mobile di Ascoli Piceno ha arrestato in flagranza due uomini residenti a Napoli, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, colti subito dopo aver truffato una 90enne ad Ascoli Piceno.

Redazione

Il tempestivo intervento degli agenti ha permesso di recuperare l'intera somma sottratta, circa 1.800 euro in contanti, insieme a diversi monili in oro. I fatti risalgono alla tarda mattinata del 28 ottobre, quando alla sala operativa della Questura sono giunte segnalazioni di tentativi di truffa con la tecnica del "finto nipote". Gli investigatori hanno individuato e seguito l'auto sospetta fino a una palazzina abitata da persone anziane. Pochi minuti dopo, un uomo è stato visto salire di fretta sul veicolo, che è stato subito bloccato. A bordo, i due truffatori non sono riusciti a giustificare il possesso di denaro e gioielli ritrovati. Le successive indagini hanno permesso di accertare che poco prima i due avevano raggirato l'anziana, sola in casa con il marito malato. Fingendosi il nipote al telefono, uno dei malviventi l'aveva convinta a consegnare denaro e preziosi a un presunto carabiniere, necessario - a suo dire - per evitare l'arresto di una familiare a causa di bollette non pagate. Una volta entrato in casa, il finto militare ha prelevato i contanti e, di fronte all'esitazione dell'anziana, le ha tolto con la forza anche gli orecchini e la fede nuziale. Dalla ricostruzione è emerso che i due avevano tentato poco prima un'altra truffa simile, sventata grazie all'intervento di un familiare della potenziale vittima. Gli arrestati, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono stati condotti in carcere. Il Gip ha poi convalidato l'arresto, disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La Questura di Ascoli Piceno "rinnova l'appello a prestare massima attenzione e a non consegnare mai denaro o preziosi a sconosciuti che si presentano come appartenenti alle Forze dell'Ordine o pubblici funzionari".