Novembre 23, 2025

Detenuto devasta cella, tensione tra carcere e ospedale di Ascoli Piceno

Serata estremamente tesa quella di ieri presso la prima sezione del Reparto Marino del carcere di Ascoli Piceno, dove sono ristretti detenuti appartenenti alla Media Sicurezza.

Redazione

Un detenuto di origine magrebina, già conosciuto per precedenti episodi di grave indisciplina in vari istituti penitenziari del Paese, ha improvvisamente devastato la propria camera di pernottamento, danneggiando arredi e finestre e arrivando a ingerire frammenti di vetro. Considerata la situazione, l'uomo è stato trasferito d'urgenza prima all'ospedale Mazzoni di Ascoli, poi al Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Giunto al pronto soccorso sambenedettese, il detenuto ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo, minacciando e insultando gli agenti della Polizia Penitenziaria incaricati della vigilanza. Durante la notte la tensione è ulteriormente salita, coinvolgendo personale medico, infermieri e pazienti, costretti ad assistere a ripetuti gesti violenti. Nonostante i continui richiami al rispetto del luogo e delle persone presenti, il detenuto ha reagito con sputi e calci, causando lesioni a due agenti, refertati con sette giorni di prognosi. L'intervento tempestivo e professionale della Polizia Penitenziaria ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. L'Osapp, che ha diffuso la notizia, rinnova la richiesta alle istituzioni affinché il Corpo venga dotato del Taser, strumento ritenuto indispensabile per la gestione di soggetti particolarmente pericolosi e per la tutela degli operatori e della collettività. Il segretario provinciale Salvatore De Blasi esprime il proprio ringraziamento agli agenti coinvolti per il senso del dovere e l'impegno dimostrato.