L’Assessore alla Sanità ha cercato di rilanciare alcuni progetti valorizzando il ruolo dei sanitari sotto forma di volontariato, iniziativa apprezzabile ma che lascia irrisolti diversi interrogativi sulla reale capacità del sistema di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Il nuovo Direttore Generale, dott. Maraldo, si insedia dopo un lungo periodo segnato da continui cambi ai vertici e da molte rivendicazioni sindacali. A lui spetta il compito, tutt’altro che semplice, di riportare stabilità in un assetto organizzativo che necessita di nuovo “ossigeno” e di una revisione attenta dei carichi di lavoro e dei singoli ruoli in rapporto alle dotazioni organiche. Le risposte ai cittadini verosimilmente non sono coerenti rispetto gli atti formali aziendali quest'ultimi verificati da una miriade di responsabilità organizzative.
La comunità del Piceno attende ora la versione 2 del Piano Sanitario Aziendale, soprattutto dopo che la prima versione ha visto una significativa riduzione dei primariati al Madonna del Soccorso, scelta ritenuta da noi e da molti inadatta alle reali esigenze dell’AST5.
Persistono inoltre forti preoccupazioni riguardo alla gestione dei costi: DRG, spesa farmaceutica, personale e formazione rischiano di trasformarsi in vincoli rigidi che prevalgono sulla qualità dell’assistenza. Il timore è che si seguano formalità aziendali corrette, ma con risultati pratici insufficienti per i cittadini.
Per questo chiediamo:
• un confronto trasparente con parti sociali, operatori e associazioni dei pazienti;
• criteri chiari per la definizione degli organici e delle attività;
• una revisione dei tagli al Madonna del Soccorso;
• un Piano Sanitario realmente strategico, orientato ai bisogni del territorio.
Il Piceno ha diritto a una sanità organizzata, stabile e capace di programmare il futuro. Le istituzioni colgano questa occasione per rispondere, con fatti concreti, alle attese dei cittadini.
Orgoglio Civico
Dicembre 02, 2025
Sanità nel Piceno: servono chiarezza, partecipazione e una visione organizzativa stabile
Nel Piceno si apre una nuova fase per la sanità ospedaliera e territoriale, ma non mancano perplessità e attese.
Redazione
