Il giro di spaccio, facente capo ad un uomo di origine straniera, è stato scoperto dal Gruppo di Macerata della Guardia di Finanza nel corso di indagini coordinate dalla Procura maceratese che ha chiesto e ottenuto dal gip un provvedimento di arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, per il presunto pusher rintracciato e arrestato in Spagna mentre stava tentando di recarsi in Tunisia. Quando è stato bloccato l'uomo, che era in auto in prossimità della casa di un suo parente, aveva con sé tre borsoni con effetti personali oltre al biglietto aereo e un documento di identità sostitutivo emesso dal Consolato italiano in Spagna. L'arrestato si era dileguato dopo l'interrogatorio di garanzia svolto dinanzi al gip, temendo un successivo arresto. Le investigazioni erano iniziate diversi mesi fa, quando i finanzieri, in uno dei tanti controlli, svolti con l'ausilio delle unità cinofile del Corpo, lo avevano sorpreso in possesso di una dose di stupefacente. Poi avevano approfondito i controlli, perquisendo la sua abitazione dove erano stati rinvenuti 1,55 di hascisc, due bilancini di precisione, materiale di confezionamento, 2.840 euro di denaro contante e due smartphone. A quel punto erano stati controllati i tabulati telefonici delle sue utenze ed esaminate migliaia di comunicazioni chat sugli applicativi WhatsApp, Telegram e Messenger. Contestualmente i finanzieri avevano sentito acquirenti di sostanze stupefacenti per ricostruire il giro di spaccio di stupefacenti. Da questi accertamenti sono state accertate oltre 2mila cessioni di droga e sono stati poi chiesti e disposti gli arresti domiciliari poi eseguiti in Spagna.
Dicembre 16, 2025
Accusato di oltre 2mila episodi di spaccio di droga nel Maceratese, arrestato in Spagna
Oltre 2mila cessioni di sostanze stupefacenti da parte dell'indagato in favore di 17 soggetti (tra cui un minorenne) per circa 400 grammi di cocaina e quasi 7mila grammi di hascisc, ricostruendo un giro d'affari pari a 83.030 euro.
Redazione
