Un intervento che, pur essendo ancora inserito in un percorso procedurale, ha già acceso un confronto aspro, con la minoranza in consiglio comunale che promette battaglia. Il passaggio chiave è rappresentato dall’approvazione della variante urbanistica e dell’atto di indirizzo che ridisegnano il futuro dell’area: 20mila metri cubi complessivi, di cui 10mila destinati a uso commerciale, ovvero al supermercato, e altri 10mila riservati alla realizzazione di abitazioni. Una scelta che segna un punto fermo sul piano urbanistico, ma che non spegne le critiche, anzi contribuisce ad alimentarle. L’area è stata acquistata all’asta dal gruppo Gabrielli dopo che i primi quattro tentativi erano andati deserti. Un dettaglio che evidenzia come, per anni, quell’intervento non sia riuscito a trovare soggetti disposti a investire, fino all’arrivo di un grande operatore della distribuzione organizzata, capace di imprimere una svolta al destino del comparto. A rendere il quadro ancora più complesso sono emerse, nelle ultime settimane, alcune immagini (mostrate dal consigliere d'opposizione Gregorio Cappelli nell'ultimo consiglio comunale) relative a ritrovamenti archeologici durante i lavori preliminari a Monterocco. Scatti che hanno riacceso l’attenzione sulla necessità di muoversi con cautela in un’area che potrebbe custodire testimonianze di interesse storico. Lo stesso Cappelli sottolinea come "il rinvenimento di beni archeologici, anche se potenziali, impone cautela", spiegando di "non aver avuto informazioni in commissione" e ribadendo la delicatezza del contesto. Sul piano procedurale, viene però evidenziato come l’approvazione della variante non coincida con il via libera a un progetto definitivo. "Non abbiamo approvato un progetto, ma un iter", chiarisce l'assessore Gianni Silvestri, ricordando che gli enti competenti, compresa la soprintendenza, saranno chiamati a esprimersi nelle fasi successive e che tutte le valutazioni, comprese quelle ambientali, paesaggistiche e archeologiche, dovranno essere approfondite. Resta però aperto il nodo politico e urbanistico. Cappelli parla di tempi "rapidissimi, sconcertanti", considerata "la rilevanza dell’intervento, la complessità del contesto e la delicatezza dell’area interessata". E pone una domanda che sintetizza molte delle perplessità emerse: "È legittimo chiedersi quale sia il reale fabbisogno che giustifichi un ulteriore grande insediamento commerciale in quell’area, soprattutto in una zona dove esistono già strutture commerciali consolidate". Tra chi vede nel supermercato un’opportunità di riqualificazione e chi teme l’ennesimo colpo all’equilibrio urbano e al commercio di prossimità, Monterocco diventa così il simbolo di una scelta che va oltre il singolo intervento e chiama in causa la visione complessiva del futuro di Ascoli. Una polemica destinata a non spegnersi qui.
Dicembre 29, 2025
Ascoli Piceno - Nuovo supermercato a Monterocco, scoppia la polemica
E' polemica, ad Ascoli, sulla realizzazione di un nuovo supermercato a Monterocco
Redazione
