Gennaio 22, 2026

'Rossoblù si nasce', la Samb dona i kit nascita all'ospedale Madonna del Soccorso

San Benedetto - Il rosso e il blu tornano a colorare le corsie dell'unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.

Redazione

Per il terzo anno consecutivo si rinnova infatti l'iniziativa "Rossoblù si nasce", promossa dall'U.S. Sambenedettese in collaborazione con l'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ascoli Piceno, che prevede la donazione di un kit nascita a tutti i bambini che vengono alla luce nell'ospedale rivierasco. I nuovi kit sono stati presentati questa mattina all'ospedale di San Benedetto, alla presenza del direttore generale dell'Ast di Ascoli Antonello Maraldo, del direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio, del presidente dell'U.S. Sambenedettese Vittorio Massi e della dirigente Maria Elisa D'Andrea, oltre ai direttori delle Uoc di ostetricia e ginecologia Andrea Chiari e di pediatria Ermanno Ruffini. Realizzati in collaborazione con il brand Primigi, i kit - inizialmente 500, incrementabili in base alle necessità - contengono un body taglia tre mesi, un bavaglino e una cuffietta, tutti rigorosamente dei colori sociali e con il logo del Club. Un gesto simbolico ma concreto, che accompagna i primi momenti di vita dei neonati e rafforza il legame tra la squadra di calcio cittadina e il territorio. "La continuità di questo progetto - ha evidenziato Maraldo - testimonia un impegno autentico verso la comunità e le famiglie. È un segnale delicato che parla di appartenenza e di sana competizione sportiva". Orgoglio condiviso dal presidente Massi, che ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti "un gesto di affetto verso i neonati e le loro famiglie e un modo per trasmettere, fin dalla nascita, l'orgoglio di essere sambenedettesi". A chiudere, il direttore Chiari ha rimarcato il valore sociale dell'iniziativa: "Rappresenta uno strumento di unione tra la struttura sanitaria e la popolazione, un segno concreto della vicinanza della città al suo ospedale".